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AEROSPAZIONEWS23 Marzo 2026 19:37

Trasporto aereo, ENAV: superati nel 2025 i target del Piano industriale, record voli gestiti, utile di 93,1 mln €

Trasporto aereo, ENAV: superati nel 2025 i target del Piano industriale, record voli gestiti, utile di 93,1 mln €

(AGEEI/Aerospazionews) – Il consiglio di amministrazione di ENAV, riunitosi oggi sotto la presidenza dell’avv. Alessandra Bruni, ha approvato la Relazione annuale integrata 2025 che include il Bilancio consolidato, il Progetto di bilancio di esercizio e la Rendicontazione consolidata di sostenibilità. Per il 2025 sono stati raggiunti e superati tutti i target previsti dal Piano Industriale 2025-2029 presentato il primo aprile scorso. ENAV nel 2025 ha gestito 2,4 milioni di voli sullo spazio aereo italiano. Un record assoluto che conferma il trend di crescita per l’Italia con la migliore performance tra i principali Paesi europei. Infatti, le unità di servizio di rotta hanno registrato un incremento del 5,9%, rispetto al 2024, superando Spagna (+5,6%), Gran Bretagna (+4,2%), Germania (+4%) e Francia (+3,6%).

Tali risultati positivi sono confermati anche dall’andamento del traffico passeggeri nel sistema aeroportuale italiano che ha visto transitare, nel 2025, circa 230 milioni di passeggeri (+5% rispetto al 2024) con un traffico nazionale pari a 72,6 milioni di passeggeri, tendenzialmente stabile rispetto al 2024, e un traffico internazionale che ha raggiunto 157,2 milioni di passeggeri, con una crescita del 7,6% rispetto al 2024. Nonostante il nuovo record di voli registrato nel 2025, il ritardo medio per volo assistito si è attestato a 0,010 minuti, significativamente inferiore al target di 0,14 minuti previsto dal regolatore europeo e in ulteriore miglioramento rispetto al risultato del 2024 (0,066 minuti). Come noto, i risultati economici del 2025, rispetto al 2024, risentono dell’avvio del nuovo periodo regolatorio 2025–2029 e dell’ingresso nel meccanismo di performance dei servizi della ex terza fascia di tariffazione di terminale (decolli e atterraggi su aeroporti a basso traffico). Fino al 2024, infatti, i servizi relativi a questa fascia di aeroporti erano regolati da uno schema nazionale basato su una logica di cost recovery.

I ricavi da attività operativa di ENAV si attestano a 1.173,1 milioni di euro e registrano un incremento di 117,7 milioni di euro rispetto al 2024, principalmente per effetto del maggior traffico aereo gestito. I ricavi totali consolidati si attestano a 1.024,7 milioni di euro, in lieve diminuzione dell’1,2% rispetto al 2024, per i suddetti effetti legati all’inizio del nuovo periodo regolatorio e all’ingresso nel meccanismo di performance dei servizi della ex terza fascia di tariffazione di terminale. I ricavi da mercato non regolamentato ammontano a 52,1 milioni di euro, registrando un incremento del 5,8% rispetto all’esercizio precedente, principalmente per l’avanzamento delle attività su alcuni progetti e all’avvio di nuove iniziative. Il risultato conseguito consente di raggiungere il target previsto dal Piano Industriale per il 2025. Il Gruppo ENAV chiude così il 2025 con un utile netto pari a 93,1 milioni di euro.

“Il 2025 si è chiuso con risultati economico-finanziari eccellenti, anche superiori ai livelli di guidance rivisti a rialzo lo scorso luglio per l’anno 2025”, ha dichiarato Pasqualino Monti, amministratore delegato di ENAV. “Nel core business, ENAV si conferma tra i leader europei sia per crescita dei volumi di traffico aereo sia per qualità del servizio, traguardo che, peraltro, ha consentito il riconoscimento del cosiddetto bonus capacità previsto dalla Commissione europea. Le attività sul mercato non regolato, per il 2025, continuano saldamente a crescere in linea con le attese grazie a diversi contratti destinati a generare valore anche negli esercizi futuri. ENAV si conferma un Gruppo solido e integrato, con una forte vocazione all’innovazione, non solo nella gestione dello spazio aereo italiano ma anche nello sviluppo delle attività sui mercati internazionali. Tutti questi elementi, congiuntamente ad una solida generazione di cassa”, ha concluso Monti, “ci hanno consentito di rafforzare la remunerazione degli azionisti, con la proposta di un dividendo superiore a quanto previsto dal Piano Industriale sia per il 2025 che per il 2026”.

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