Spazio: Urso domani negli USA incontra l’amministratore NASA Isaacman alla vigilia del volo lunare Artemis II
(AGEEI/Aerospazionews) – Vertice spaziale Italia-USA alla vigilia del lancio della missione lunare Artemis II. Domani 30 marzo, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in qualità di autorità delegata alle politiche spaziali e aerospaziali, incontrerà a Washington il nuovo amministratore della NASA, l’astronauta Jared Isaacman. L’incontro, che si terrà presso il quartier generale dell’agenzia statunitense, vedrà anche la partecipazione del presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Teodoro Valente, e “sarà finalizzato a consolidare e rafforzare la cooperazione tra Italia e Stati Uniti nello spazio”, spiegano fonti del Mimit, “settore strategico sempre più determinante per lo sviluppo tecnologico e industriale e per le applicazioni avanzate”.
Il colloquio tra Urso e Isaacman si svolgerà in un momento particolarmente delicato nei rapporti spaziali tra Italia e USA. L’incontro segue infatti di pochi giorni l’annuncio della NASA sullo stop al progetto della stazione spaziale cislunare Lunar Gateway, che vedeva un importante coinvolgimento dell’industria italiana, in particolare dello stabilimento torinese di Thales Alenia Space Italia, con la produzione di ben 4 moduli pressurizzati. Il primo modulo HALO (Habitation and Logistics Outpost) è stato già consegnato negli USA, mentre sono in costruzione a Torino i moduli I-HAB (International Habitation Module), ESPRIT (European System Providing Refuelling, Infrastructure and Telecommunications) e anche l’Airlock per consentire le attività extraveicolari e l’attracco delle navicelle. La NASA ha fatto sapere che i sistemi realizzati per questo programma dovrebbero essere comunque impiegati per costruire la futura base abitata sulla superficie lunare.
Inoltre, l’incontro Urso-Isaacman avverrà alla vigilia del lancio della missione Artemis II, previsto con il vettore SLS per le 00:24 di giovedì 2 aprile (ora italiana) dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral in Florida. La capsula Orion, che ospiterà i quattro astronauti che circumnavigheranno la Luna, è dotata del modulo europeo ESM (European Service Module), costruito sempre a Torino da Thales Alenia Space Italia in collaborazione con Airbus, che fornirà elettricità, acqua, ossigeno e azoto, oltre a mantenere la navicella alla giusta temperatura e sulla rotta prevista. L’ESM vede anche la partecipazione di Leonardo, che ha prodotto i pannelli solari e il sistema di controllo e distribuzione dell’energia PCDU (Power Control and Distribution Unit).
Il meeting con la NASA fa parte di una più ampia missione istituzionale di Urso negli USA, che si concluderà dopodomani martedì 31, volta a rafforzare la cooperazione industriale e tecnologica tra i due Paesi nei settori strategici dello spazio, delle materie prime critiche e delle tecnologie emergenti. In programma anche incontri alla Casa Bianca con rappresentanti di primo piano dell’Amministrazione statunitense sui principali dossier di competenza del Mimit. Tra questi, il direttore dell’Office of Science and Technology Policy, Michael Kratsios, responsabile delle politiche su innovazione, tecnologia e intelligenza artificiale, e il direttore esecutivo del National Energy Dominance Council, Jarrod Agen, impegnato nella definizione delle strategie energetiche e sull’approvvigionamento delle materie prime critiche. Previsti inoltre momenti di confronto con la comunità imprenditoriale italiana negli USA e con imprese statunitensi interessate ad investire in Italia.
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