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AEROSPAZIONEWS9 Giugno 2026 14:30

Spazio: tour italiano per gli Stati Generali Space Economy. Mascaretti (IPSE): “rafforzare l’ecosistema”. VIDEOINTERVISTA

Spazio: tour italiano per gli Stati Generali Space Economy. Mascaretti (IPSE): “rafforzare l’ecosistema”. VIDEOINTERVISTA

(AGEEI/Aerospazionews) – 20 sessioni tematiche che si svolgeranno in 16 regioni italiane, sedi di altrettanti Distretti aerospaziali, con la partecipazione di 18 tra ministri e sottosegretari. Sono questi i numeri degli Stati Generali della Space Economy 2026, terza edizione dell’iniziativa promossa dall’Intergruppo Parlamentare della Space Economy (IPSE), che è stata presentata stamani a Palazzo Piacentini a Roma dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dal presidente dell’IPSE, on. Andrea Mascaretti (FdI). “Senza dimenticare i 50 parlamentari che fanno parte del nostro Intergruppo, tra deputati e senatori di tutti i principali gruppi politici”, ha esordito Mascaretti in questa intervista rilasciata a AGEEI/Aerospazionews.

Quest’anno il programma degli Stati Generali della Space Economy prevede una sorta di tour in tutta la penisola…

“Saranno venti sessioni, quindi ci sarà un grandissimo impegno organizzativo. Diciotto sessioni verranno organizzate nelle sedici regioni che hanno un Distretto aerospaziale già costituito o in fase di costituzione. Quindi avranno un ruolo da protagonisti proprio i Distretti e le Regioni. E’ previsto anche un importante coinvolgimento del governo in tutte le tappe: ad oggi abbiamo la conferma della partecipazione di tredici ministri, un viceministro e quattro sottosegretari, ciascuno per le proprie competenze”.

Quando inizierà il tour e quando ne è prevista la conclusione?

“La prima tappa sarà il 15 giugno a Potenza, in occasione del centenario dell’anniversario della nascita di Rocco Petrone che, figlio di genitori lucani emigrati negli Stati Uniti, divenne direttore della missione Apollo 11, quella che portò i primi astronauti sulla Luna, e poi addirittura di tutto il programma Apollo. Quindi un italiano che ha dato molto lustro all’Italia. L’ultima sessione sarà invece a novembre a Milano, la data è ancora da definire: questa sessione plenaria raccoglierà i documenti prodotti da tutte le sessioni tematiche precedenti per realizzare un documento finale, uno Smart Space Pack, dove si traccerà una linea condivisa da tutto il sistema dell’industria italiana, del mondo della ricerca, del mondo della finanza, del mondo dell’università e ovviamente dal governo e dal Parlamento”.

Ci sarà anche una sessione dedicata alle nuove generazioni…

“Sì, la sessione dedicata ai giovani è importantissima e sarà articolata in tre fasi. La prima sarà dedicata ai giovanissimi delle scuole elementari e delle medie, con incontri con astronauti e video dimostrativi per creare il sogno della conquista dello spazio. La seconda fase sarà dedicata ai ragazzi delle superiori, consentendo loro di incontrare le industrie e anche le università che offrono un percorso per arrivare poi a lavorare in questo settore. E alla fine è prevista una grande sfida tra team universitari per far emergere i migliori giovani che abbiamo e metterli in contatto con le aziende”.

Quali sono gli obiettivi di questa nuova edizione?

“L’obiettivo è di dare forza ad un ecosistema che già esiste in Italia. Abbiamo una filiera industriale completa, in un settore che vede grandissimi investimenti come non mai prima. L’Italia ha finalmente una Legge dedicata proprio all’economia dello spazio, la prima in Europa in questo senso. Occorre però che la strada sia condivisa da tutti e sia condivisa costantemente, quindi che ci sia un costante aggiornamento. Dobbiamo correre velocissimi per essere sempre di più il cuore del motore europeo della Space Economy, il punto di riferimento per l’Europa e per l’Agenzia Spaziale Europea, insieme con Germania e Francia, che sicuramente non si fermano e fanno grandi investimenti, per poter competere con gli altri grandi player a livello internazionale però in una dimensione occidentale. Quindi con partner come il Giappone, il Canada, l’Inghilterra e soprattutto con gli Stati Uniti. Ciò perché immaginiamo che ci debba essere, anche nella conquista tecnologica dello spazio, un modello occidentale rispetto ad altri modelli che sono molto più ad oriente, come quello russo o quello cinese.

A causa della situazione geopolitica mondiale, lo spazio è anche terreno di confronto militare. Ne parlerete?

“Ci sarà una sessione interamente dedicata a difesa, cybersicurezza e intelligence, come negli anni precedenti. E quest’anno introdurremo anche, in maniera forte e concreta, la parte relativa al dual use, cioè a tutte le tecnologie che stanno sulle nostre teste e che, potenzialmente, devono essere viste anche come elementi per proteggere il nostro territorio”.

www.statigeneralidellaspaceeconomy.it

www.ageei.eu