Spazio: l’ASI vuole mandare un astronauta italiano in orbita nel 2027 sulla missione commerciale Axiom Ax-5
(AGEEI/Aerospazionews) – L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) vuole mandare un astronauta sulla prossima missione commerciale Axiom Ax-5 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Questa missione privata – assegnata nel febbraio scorso dalla NASA alla texana Axiom Space – è prevista ufficialmente non prima del mese di gennaio 2027. Partirà dal Kennedy Space Center (Florida) con una capsula Crew Dragon di SpaceX, lanciata da un vettore Falcon 9, per una permanenza in orbita stimata in circa due settimane. Secondo quanto risulta a AGEEI/Aerospazionews, l’ASI ha convocato per la giornata di domani 21 luglio un workshop online sul tema “Missione Axiom 5: iniziative nazionali per la ricerca e l’innovazione in orbita”, che vedrà la presenza di enti e aziende interessati a partecipare a questo volo. “Il workshop è rivolto a tutti i comparti del settore industriale nazionale, ai centri di ricerca e alle università italiane”, confermano fonti dell’ASI. “Nel corso dell’incontro, sarà illustrato il quadro generale della missione, che prevede la possibilità di acquisire almeno un ‘seat’ ad uso della comunità scientifica e industriale italiana per lo svolgimento di sperimentazione, payload e attività di valorizzazione del know-how nazionale per scopi scientifici e commerciali”.
Significativi gli interventi in programma nel workshop: parteciperanno infatti Barbara Negri, responsabile dell’Ufficio Volo Umano e Sperimentazione dell’ASI, Mario Cosmo, direttore Scienza e Innovazione dell’ASI, Thomasina Garza, senior director International Markets di Axiom Space, Francesca Galli, dirigente della segreteria tecnica presso l’Ufficio di Gabinetto del ministero dell’Università e della Ricerca, e il col. Walter Villadei, capo dell’Ufficio dell’Aeronautica Militare per i Voli Spaziali Commerciali presso Axiom Space a Houston (Texas). Proprio Villadei illustrerà la sua esperienza in orbita con la missione Ax-3 del gennaio-febbraio 2024. L’ASI sembrerebbe dunque intenzionata a ripetere il format del volo di Villadei, che fu reso possibile dalla collaborazione con l’Aeronautica Militare e con alcune aziende sponsor, tra cui Dallara, Barilla, GVM Assistance, Spacewear e Mental Economy con PwC Italia. Il programma del workshop prevede, infatti, una sessione dedicata agli interventi delle Regioni interessate ad una partecipazione alla missione Ax-5: il costo del volo, tra la presenza dell’astronauta e il lancio degli esperimenti, è stimato in alcune decine di milioni di euro e l’ASI intenderebbe dunque trovare chi è pronto a contribuire.
Ancora nessuna notizia, invece, su chi potrebbe essere l’astronauta italiano che si siederà su uno dei sedili della capsula Crew Dragon per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale nel 2027, proprio nell’anno in cui anche l’astronauta Luca Parmitano andrà in orbita con la missione Artemis III in vista del ritorno dell’uomo sulla Luna. Secondo quanto appreso da AGEEI/Aerospazionews, una prima ipotesi per Ax-5 riguarderebbe proprio Villadei, che non ha mai negato il suo desiderio di tornare nello spazio dopo il volo con Ax-3 e che sarebbe avvantaggiato dalla sua attuale collaborazione con Axiom Space. Alcune fonti segnalano, però, che in futuro Villadei potrebbe volare come comandante della Crew Dragon per conto dell’azienda texana. Un’altra ipotesi sarebbe quella di scegliere uno dei due astronauti italiani che già fanno parte della riserva dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA): si tratta di Anthea Comellini, ingegnere aerospaziale che lavora in Thales Alenia Space Italia a Torino sul progetto europeo Leo Cargo Return Service, e del magg. Andrea Patassa, ufficiale pilota collaudatore sperimentatore dell’Aeronautica Militare in servizio presso il Reparto Sperimentale di Volo con sede sull’aeroporto di Pratica di Mare (Roma). Entrambi hanno già completato l’addestramento presso l’European Astronaut Centre (EAC) dell’ESA a Colonia (Germania).