Spazio: Stati generali UE-ESA, Sberna (UE), difesa, spazio e cybersicurezza parole chiave di presente e futuro
(AGEEI/Aerospazionews) – “Oggi ringrazio gli uffici del Parlamento europeo e della Commissione oltre che all’Agenzia Spaziale per aver organizzato questo evento così importante. Come sapete sono in missione all’estero per la Costituzione dell’Assemblea dell’Unione per il Mediterraneo in rappresentanza della Presidenza del Parlamento e quindi non posso essere fisicamente con voi oggi perché oggi si svolgeranno queste importanti riunioni, però ci tenevo ad inviare un saluto e ad osservare comunque la disponibilità che avevo dato quando ancora la missione non era stata programmata”.
Così Antonella Sberna, vice presidente Parlamento europeo, durante degli Stati General UE – Esa in corso a Frascati
“Il Centro Europeo per l’Osservazione della Terra di Frascati, dove oggi si svolge l’incontro, è un’eccellenza, offre soluzioni innovative, avanzate e la dimostrazione che lo spazio può essere un terreno di cooperazione e progresso comune. Si tratta di un luogo privilegiato in cui abbiamo oggi la possibilità di confrontarci e di condividere la nostra visione strategica, ed è un onore ospitare questo evento così grande proprio nella nostra Italia e in questo luogo”.
“Difesa, spazio e cybersicurezza sono le tre parole chiave che oggi ripeterete centinaia di volte, ma sono parole chiave del nostro presente e del nostro futuro, quindi sono concetti profondamente interconnessi e che determineranno la capacità dell’Europa di rimanere protagonista sulla scena mondiale o meno. Una tecnologia satellitare all’avanguardia è garanzia di un ambiente più sicuro, anche online. Da qui la necessità di una politica industriale che metta in risalto i nostri punti di forza. I satelliti non sono strumenti confinati all’osservazione o solo alle telecomunicazioni, sono ormai divenuti la base di sistemi complessi da cui dipende la competitività industriale, la gestione energetica, la sicurezza delle infrastrutture critiche e persino le politiche ambientali. L’Unione Europea ha già dimostrato con i programmi Galileo e Copernicus di poter competere ai massimi livelli, ma oggi, di fronte a una concorrenza internazionale serrata, occorre rafforzare gli investimenti per garantire sovranità tecnologica, competitività, sostenibilità occupazionale e ambientale”.
“Non dimentichiamo mai l’occupazione e anche qui si potrebbe aprire un capitolo importante. Le ricadute dell’innovazione spaziale non sono un bene di pochi, incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini, sulla qualità dei nostri servizi pubblici e, posso dire, anche sulla capacità delle imprese di crescere e innovare. Viviamo in una fase di crescente instabilità geopolitica, e non lo devo certo dire ai presenti, con tensioni regionali che hanno ripercussioni globali, conflitti che si moltiplicano e nuove forme di minacce ibride, da non sottovalutare, che colpiscono tanto la sicurezza fisica quanto quella digitale delle nostre società. In questo scenario lo spazio è una dimensione cruciale della difesa europea, non meno importante del mare, della terra o dell’aria. Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, che si è svolto a Strasburgo, la Presidente von der Leyen ha richiamato l’urgenza di costruire un drone wall lungo il fianco orientale dell’UE e di implementare una sorveglianza spaziale in tempo reale, perché nessun movimento di forze passi inosservato: i recenti fatti di cronaca ci danno motivo di poter sperare che questo si possa auspicare e verificare nel recente futuro”.
“Lo spazio non è un dominio remoto, è parte della difesa attiva. Satelliti e infrastrutture spaziali devono poter costruire una rete di monitoraggio, allerta e risposta che colleghi territori, cieli e reti digitali, garantendo all’Europa la reattività e la sovranità in presenza di minacce ibride come droni ostili. Lo vediamo in questi giorni: interferenze e intrusioni sistemiche, e come ha detto il Presidente del Consiglio. Giorgia Meloni, dobbiamo essere disposti a pagare il prezzo della nostra libertà”.
“Il nostro Paese ha saputo costruire un ecosistema spaziale di eccellenze in questo, fatto di ricerca, industria e istituzioni. La politica spaziale perseguita dal governo, dal nostro governo Meloni, conferma un impegno concreto, capace di consolidare il ruolo dell’Italia come partner strategico e affidabile all’interno di un contesto europeo molto più ampio e complesso. Si tratta di creare le condizioni affinché le sinergie tra scienziati, ingegneri, industrie e istituzioni possano trasformare la conoscenza in sviluppo e la ricerca di strumenti in luce. strumenti realmente concreti di sicurezza e crescita. Un plauso, e questo non posso non farlo, va anche alla Regione Lazio e al suo impegno in materia spaziale, perché in fondo è una questione di responsabilità e di consapevolezza nei confronti dei nostri cittadini, ma anche verso quei luoghi del mondo dove le nostre forze armate sono impegnate in missioni civili e umanitarie per garantire pace e sicurezza con orgoglio e determinazione”.