Spazio: stanotte rientra Artemis II. Telespazio ha ricevuto segnali della capsula Orion da 400mila km dalla Terra
(AGEEI/Aerospazionews) – Il Centro Spaziale di Telespazio del Fucino (L’Aquila) ha ricevuto i segnali di telemetria della missione lunare Artemis II quando si trovava alla distanza record di oltre 400mila km dalla Terra. La società del gruppo Leonardo ha infatti aderito all’iniziativa della NASA denominata “Artemis II Orion One-Way Doppler Measurements Tracking” ed ha partecipato, con una grande antenna parabolica nella piana abruzzese, alle attività di tracciamento e monitoraggio dei segnali radio trasmessi dalla capsula Orion durante il suo viaggio nello spazio profondo.
“Un team di 20 tecnici, organizzato in turni h24, ha seguito le operazioni acquisendo i segnali della navicella Orion”, confermano fonti di Telespazio, “e, tra le diverse acquisizioni effettuate durante la missione, è arrivato a riceverli quando il veicolo si trovava ad oltre 400mila chilometri dalla Terra. Le attività di tracciamento proseguiranno per tutta la durata della missione, fino al suo completamento. La partecipazione alla missione Artemis II si inserisce inoltre in una continuità storica che vede il Centro Spaziale del Fucino coinvolto in alcune delle tappe dell’esplorazione lunare: dalla base abruzzese, infatti, nel 1969 furono ricevute e ritrasmesse in Italia le immagini televisive dello storico allunaggio di Apollo 11”.
Nel frattempo, ultime ore nello spazio per i quattro astronauti della missione Artemis II, dopo dieci giorni di volo. Nella notte tra oggi 10 aprile e domani 11, la capsula Orion sgancerà innanzitutto il modulo di servizio ESM (European Service Module), fornito dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) con la partecipazione di Thales Alenia Space Italia, che a Torino ne ha realizzato la struttura ed alcuni sistemi vitali, e di Leonardo, che nello stabilimento di Nerviano (Milano) ha contribuito alla costruzione dei 4 grandi pannelli fotovoltaici e delle unità elettroniche PCDU (Power Control and Distribution Units) per il controllo e la distribuzione di energia. La navicella attraverserà dunque l’atmosfera terrestre per ammarare con grandi paracadute (alle 02:07 ora italiana) nell’Oceano Pacifico.
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