Spazio: spenta la sonda astronomica europea “Gaia”. ESA: “appena iniziato lo sfruttamento dei dati”
(AGEEI/Aerospazionews) – L’Agenzia spaziale europea (ESA) ha spento la sonda spaziale “Gaia”, dopo oltre un decennio trascorso a raccogliere dati che ora vengono utilizzati per svelare i segreti della nostra galassia. Ieri il team di controllo di “Gaia” presso l’European Space Operation Centre (ESOC) di Darmstadt in Germania ha disattivato i sottosistemi della sonda e l’ha inviata in un’orbita di parcheggio attorno al Sole. “Sebbene le operazioni della sonda siano ormai terminate”, spiega l’ESA, “lo sfruttamento scientifico dei dati di Gaia è appena iniziato”.
Lanciata nel 2013, “Gaia” ha trasformato la nostra comprensione del cosmo, mappando con precisione le posizioni, le distanze, i movimenti e le proprietà di quasi due miliardi di stelle e altri oggetti celesti. Ha fornito la mappa multidimensionale più grande e precisa della nostra galassia mai creata , rivelandone la struttura e l’evoluzione in un dettaglio senza precedenti. La missione ha scoperto prove di fusioni galattiche passate , ha identificato nuovi ammassi stellari, ha contribuito alla scoperta di esopianeti e buchi neri, ha mappato milioni di quasar e galassie e ha tracciato centinaia di migliaia di asteroidi e comete . Ha anche permesso la creazione della migliore visualizzazione di come la nostra galassia potrebbe apparire a un osservatore esterno.
Importanti sono i contributi alla missione “Gaia” forniti dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). In particolare, l’ASI co-finanzia, insieme ad INAF, le attività del consorzio degli scienziati italiani che partecipano al “Data Processing and Analysis Consortium” (DPAC), il consorzio che ha la piena responsabilità della riduzione dei dati della missione. L’ASI ha realizzato e gestisce insieme ad INAF le operazioni del centro italiano di elaborazione dati presso l’ALTEC di Torino, uno dei sei “Data Processing Centres” (DPC) europei che costituiscono il ground segment scientifico della missione.