Spazio, Schillaci visita Space Factory: “sviluppare in orbita nuovi modelli per la cura di patologie complesse”
(AGEEI/Aerospazionews) – L’Italia è in prima linea nello sviluppo di missioni spaziali per lo studio di nuovi modelli di cura per patologie complesse. E’ quanto è emerso in occasione della visita del ministro della Salute, Orazio Schillaci, alla sede napoletana del Gruppo Space Factory, realtà specializzata nella progettazione e sviluppo di nuove tecnologie per il rientro di piattaforme dallo spazio e per la gestione di esperimenti biopharma e life-sciences in orbita attraverso i minilaboratori intelligenti MiniLab.
“Sono positivamente meravigliato da questa eccellenza”, ha detto Schillaci. “Gli esperimenti che possono essere condotti in condizioni particolari, diverse da quelle che troviamo comunemente sulla Terra, rappresentano una concreta opportunità per individuare modelli innovativi di cura per alcune patologie complesse, come avete già dimostrato con i precedenti lanci realizzati. Le tecnologie portate avanti da Space Factory possono aprire nuove possibilità terapeutiche per i cittadini italiani”.
“La visita del ministro Schillaci conferma che il percorso intrapreso è giusto”, ha aggiunto Norberto Salza, fondatore del Gruppo Space Factory. “La sperimentazione biopharma nello spazio, fino a pochi anni fa un’attività di frontiera, oggi è uno dei settori più promettenti nello sviluppo della economia dell’orbita bassa. Anche in questo caso un esempio di leadership italiana nel panorama delle attività spaziali all’avanguardia. E tutto ciò parte dal nostro territorio, che ha profonde radici e lunghe prospettive nel settore spaziale grazie ad un sistema istituzionale, industriale, bancario e di ricerca, dinamico e lungimirante”.
Tra il 2021 e il 2024, il Gruppo Space Factory ha condotto con successo cinque missioni in orbita con il MiniLab a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, di cui quattro scientifiche, e una missione di certificazione suborbitale di qualifica del sistema di protezione termica Irene. Nell’autunno scorso, l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha anche firmato un contratto con ALI, società del Gruppo Space Factory, per lo sviluppo di due mini-laboratori di nuova generazione, denominati MiniLab 3.0, quali carichi utili del microsatellite IREOS-0. Si tratta della prima missione del programma Irenesat-Orbital per la sperimentazione nel campo delle life sciences e biopharma in condizioni di microgravità.