Spazio: SatShow, l’italiana SatEnlight vince la Startup Space Competition a Washington
(AGEEI/Aerospazionews) – La società italiana SatEnlight ha vinto negli USA la Startup Space Competition. Questa gara internazionale si è svolta nell’ambito della SatShow Week 2026, l’importante evento spaziale che si è concluso ieri presso il Walter E. Washington Convention Center di Washington DC. Dieci le startup finaliste della competizione: cinque degli Stati Uniti, due dal Giappone e le altre tre da Italia, Gran Bretagna e India. “Queste aziende eccezionali, provenienti da tutto il mondo, si sono sfidate dal vivo per il primo premio”, spiegano gli organizzatori della SatShow Week. “Ogni finalista rappresenta l’avanguardia della tecnologia satellitare e dell’innovazione”.
L’obiettivo di SatEnlight è di sviluppare una tecnologia di comunicazione ottica avanzata basata sui vortici ottici. Questa particolare modalità di trasmissione della luce consente di trasportare più informazioni nello stesso segnale, aumentando il data rate e migliorando la sicurezza rispetto alle comunicazioni tradizionali basate sulle radiofrequenze. Una soluzione che potrebbe trovare applicazione sia nelle comunicazioni terrestri sia in quelle satellitari, in un contesto in cui la quantità di dati da trasmettere continua a crescere.
“Siamo stati selezionati per fare pitching tra i dieci finalisti del Startup Competition e solo questo già sembrava un risultato incredibile”, ha dichiarato il fisico Matteo Vismara, fondatore e amministratore delegato di SatEnlight. “Ma siamo andati oltre. Abbiamo superato ogni aspettativa, abbiamo vinto. E ora il premio torna con me in Italia, per la prima volta nella storia della competizione. Sono orgoglioso di guidare questa squadra, del percorso che stiamo costruendo insieme a SatEnlight e del riconoscimento che continuiamo a guadagnare, ovunque andiamo”.
SatEnlight è un’azienda deep-tech milanese e ha radici nella ricerca sull’ottica strumentale presso l’Università di Milano. Nei giorni scorsi, la società ha anche concluso con successo un round di finanziamento da 995mila euro, reso possibile grazie al supporto di Galaxia – Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico dell’Aerospazio, Takeoff Accelerator e di una rete di sei business angel.