Spazio: record per il laboratorio italiano Columbus, compie 100mila orbite sulla Stazione Spaziale Internazionale
(AGEEI/Aerospazionews) – Il laboratorio europeo Columbus, costruito in Italia, ha raggiunto il record di 100mila orbite attorno alla Terra sulla Stazione Spaziale Internazionale. Lanciato il 7 febbraio 2008 dal Kennedy Space Center in Florida con lo shuttle Atlantis, è uno dei quattro moduli per attività scientifiche presenti sulla stazione, insieme al giapponese Kibo, allo statunitense Destiny e al Russian Research Module. Il Columbus è un modulo cilindrico pressurizzato, progettato e costruito a Torino da Thales Alenia Space Italia per conto dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Ha una lunghezza di circa 7 metri e un diametro di 4,5 metri, con all’interno 10 rack per esperimenti, ognuno dei quali è un mini-laboratorio per ricerche in microgravità. Durante gli ultimi 17 anni, Columbus ha percorso 4,26 miliardi di chilometri e ha ospitato oltre 250 esperimenti. Vi hanno lavorato 16 astronauti dell’ESA – tra cui anche Samantha Cristoforetti, Luca Parmitano e tutti gli italiani che hanno soggiornato sulla Stazione Spaziale Internazionale – oltre ad astronauti provenienti da nazioni extraeuropee tra cui Stati Uniti, Canada, Giappone e altre ancora.
“Dal plasma freddo alla stampa 3D di metalli, fino agli studi sulla perdita ossea e sulla funzione cerebrale, la scienza condotta a bordo di Columbus ha applicazioni concrete che vanno a vantaggio sia degli astronauti che delle persone sulla Terra”, commentano fonti dell’ESA. “Raggiungendo il traguardo delle 100mila orbite, Columbus diventa un simbolo dell’eccellenza europea nello spazio: più di un semplice modulo, è un laboratorio, un’aula e una piattaforma collaborativa le cui tecnologie hanno ispirato altri importanti programmi spaziali europei, tra cui il modulo di servizio europeo Orion, che ha spinto l’umanità sulla Luna nell’ambito del programma Artemis”.
Nella costruzione del Columbus, ha avuto un ruolo di primaria importanza l’allora Alenia Spazio (gruppo Finmeccanica), oggi Thales Alenia Space Italia, che è stata responsabile per la progettazione e la produzione a Torino della struttura primaria e secondaria del modulo e dello sviluppo e pre-integrazione dell’intera parte termomeccanica PICA (Pre-Integrated Columbus APM). L’azienda italiana è stata anche responsabile del sistema di protezione micrometeoritica (MDPS-Meteoroid and Space Debris Protection System), del controllo termico attivo e passivo (TCS), del controllo ambientale (ECLSS), dei cablaggi e tutti i relativi equipaggiamenti di supporto a Terra (GSE). Il contributo italiano ha incluso inoltre alcune delle principali funzioni del sistema, tra cui l’accomodamento degli equipaggiamenti dei sottosistemi e dei carichi utili, il controllo della temperatura, il controllo e la rivitalizzazione dell’atmosfera e il sistema di rilevazione e spegnimento del fuoco.