Spazio: primi segnali dai due satelliti europei per navigazione Galileo, nella missione anche tecnologia italiana
(AGEEI/Aerospazionews) – Sono stati ricevuti dal centro spaziale tedesco di Oberpfaffenhofen i primi segnali dei due satelliti europei Galileo Sat 33 e Sat 34, lanciati in orbita stamattina con la missione VA266 del vettore Ariane 6 dallo spazioporto di Kourou in Guyana Francese. Questi due satelliti, realizzati da OHB Systems, fanno parte della costellazione di navigazione e posizionamento più precisa al mondo, che dal 2016 serve oltre 5 miliardi di utenti di smartphone con applicazioni nei settori ferroviario, marittimo, agricolo, dei servizi di sincronizzazione finanziaria e delle operazioni di soccorso. “Le stazioni di terra hanno acquisito il segnale, confermando che entrambi i satelliti sono in buone condizioni e che i loro pannelli solari sono stati dispiegati”, precisano fonti dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che gestisce il programma per conto della Commissione Europea. Dopo le operazioni di Launch and Early Orbit Phase (LEOP), i satelliti entreranno a far parte della costellazione Galileo nell’orbita terrestre media a circa 23mila km di altezza. Tra circa tre mesi, con l’aggiunta dei nuovi satelliti, la costellazione Galileo conterà 29 satelliti attivi, garantendo una copertura e un’affidabilità ancora maggiori.
“Il 2025 segna il trentesimo anniversario dei programmi di navigazione europei”, ha dichiarato Josef Aschbacher, direttore generale dell’ESA, “e il lancio riuscito di due nuovi satelliti Galileo è un altro momento di orgoglio e di soddisfazione in questa tradizione. Sono estremamente orgoglioso del ruolo svolto dall’ESA nel realizzare il lancio con Arianespace e della sua leadership nell’approvvigionamento e nella preparazione dei satelliti per conto della Commissione Europea. Galileo è il sistema di navigazione satellitare globale più preciso al mondo e oggi ne abbiamo aumentato l’affidabilità e la robustezza. Il suo lancio di successo a bordo di Ariane 6 dallo spazioporto europeo di Kourou ribadisce non solo l’ambizione dell’Europa, ma anche la sua capacità industriale di progettare, costruire, lanciare e gestire autonomamente infrastrutture spaziali critiche”.
Subito dopo il lancio dei due satelliti Galileo, le attività LEOP sono state affidate a Spaceopal, la joint venture paritetica tra Telespazio (gruppo Leonardo) e la tedesca DLR/GfR, responsabile della gestione operativa e della manutenzione del sistema Galileo. Spaceopal è responsabile delle operazioni e gestisce sia la componente spaziale che quella di terra del programma. Le sue attività includono il controllo della costellazione e della missione Galileo attraverso l’utilizzo coordinato dei segmenti di terra ospitati presso i due Galileo Control Center presenti nei centri spaziali del Fucino in Abruzzo e di Oberpfaffenhofen e presso i siti remoti distribuiti intorno al globo, oltre all’implementazione e gestione della rete di trasmissione dati del sistema Galileo e alla supervisione della sicurezza, della logistica, della manutenzione e del monitoraggio delle prestazioni dell’intero sistema. Un contributo determinante al successo di Spaceopal e alla qualità del servizio complessivamente erogato arriva dalle infrastrutture e dalle competenze di Telespazio, impegnata all’interno del Galileo Control Center italiano nel monitoraggio e nell’aggiornamento continuo del messaggio di navigazione e nel coordinamento degli asset di terra.
Un ruolo altrettanto strategico è anche quello di Leonardo, che fornisce ai satelliti Galileo alcune delle tecnologie più sensibili. A bordo di ogni satellite sono presenti infatti due orologi atomici (Passive Hydrogen Maser – PHM), realizzati da Leonardo nel sito di Nerviano (Milano), che rappresentano il cuore della precisione di Galileo. Si tratta degli orologi atomici più accurati mai sviluppati per applicazioni di navigazione satellitare: la loro stabilità consente di accumulare un errore di appena un secondo nell’arco di milioni di anni, un livello di prestazione essenziale per garantire l’elevata accuratezza del posizionamento a Terra e della sincronizzazione temporale offerti dal sistema europeo di navigazione. Tutti i satelliti della costellazione dispongono inoltre dei sensori di assetto sviluppati da Leonardo nello stabilimento di Campi Bisenzio (Firenze), fondamentali per il controllo preciso dell’orientamento del satellite nello spazio. Inoltre, per il Public Regulated Service (PRS) di Galileo – il servizio di navigazione criptato per utenti autorizzati e applicazioni sensibili – sempre Leonardo ha progettato e sviluppato a Genova i terminali utente e il software, composto da milioni di righe di codice, dei centri di sicurezza del servizio (Galileo Security Monitoring Centre).