Roma - Spazio: Necessari nuovi data center per l’elaborazione dei dati delle missioni spaziali. L’ASI organizza un workshop a Roma
(AGEEI/Aerospazionews) – La notevole mole di dati acquisiti dalle missioni spaziali rende indispensabile l’adozione di nuovi data center e di capacità di elaborazione senza precedenti. E’ quanto segnala l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), che ha organizzato un workshop sul tema “Innovazioni e tecnologie emergenti nella gestione dei dati scientifici per missioni spaziali”, che si svolgerà martedì 4 e mercoledì 5 marzo a Roma presso l’auditorium “Luigi Broglio” dell’ASI.
WORKSHOP FOCALIZZATO SU TEMATICHE CHIAVE: ASTROFISICA E LIFE SCIENCE. PROCESSAMENTO DATI E SEGMENTO TERRA
Questo workshop sarà focalizzato su alcune tematiche chiave: segmento di terra e processamento dei dati di missioni scientifiche attuali e future in ambito Fisica, Astrofisica e Life Science; piattaforme integrate e ambienti di sviluppo in ambito scientifico; soluzioni integrate per “virtual observatory” e principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable e Reusable); trasferimento di soluzioni tecnologiche innovative da data center non scientifici a quelli di missioni spaziali; piattaforme e soluzioni innovative per il processamento dei dati scientifici e la loro archiviazione.
ASI: OCCORRE NUOVO APPROCCIO SIA TECNOLOGICO CHE DI RICERCA
“Il notevole incremento della complessità e del volume dei dati acquisiti dalle missioni spaziali scientifiche, attuali e future, richiede l’adozione di strumenti avanzati e di capacità di elaborazione senza precedenti”, sottolinea l’ASI, annunciando l’evento. “Ciò rende necessario un nuovo approccio, sia tecnologico sia di ricerca, per garantire una gestione efficiente e interoperabile di tutto il ciclo di vita dei dati. Obiettivo principale del workshop saranno quindi le nuove prospettive per il processamento e l’archiviazione dei dati, nonché l’eventuale trasferimento tecnologico di soluzioni operate in piattaforme commerciali verso ambiti scientifici”.
Sin dai primi anni ’90, l’ASI si è dotata dello Space Science Data Center (SSDC), un’infrastruttura di ricerca che si occupa di archiviazione, analisi e disseminazione di dati di missioni spaziali, insieme allo sviluppo di nuovi tool per estrarre informazioni scientifiche di alto livello. La peculiarità dell’SSDC è il suo approccio operativo che coinvolge il mondo dell’industria e della ricerca: attualmente il centro conta sull’apporto, oltre che di personale dell’ASI, anche di esperti dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e della Telespazio.
Dl Economia dello Spazio: ecco il fascicolo con tutti gli emendamenti alla Camera. IL TESTO