Roma - Spazio: Luca Parmitano pilota della missione Artemis III nel 2027, plaude l’Italia spaziale. Tutti i commenti
(AGEEI/Aerospazionews) – Grande soddisfazione in Italia per la decisione della NASA di inserire l’astronauta Luca Parmitano nell’equipaggio di Artemis III. Questa missione in orbita terrestre, prevista per il 2027, avrà lo scopo di testare le procedure di rendez-vous e docking della capsula Orion che saranno necessarie per portare gli astronauti sulla superficie della Luna a partire dalla successiva missione Artemis IV. L’annuncio della scelta di Parmitano è stato dato ieri sera dall’amministratore della NASA, Jared Isaacman, durante una conferenza stampa in diretta streaming dal Johnson Space Center di Houston in Texas.
Il primo commento è giunto da Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy e autorità delegata alle Politiche Spaziali e Aerospaziali: “Questa scelta è motivo di orgoglio per tutta la nostra Nazione”, ha detto Urso, “e conferma il ruolo di primo piano che l’Italia avrà nella nuova sfida scientifica, tecnologica e industriale legata al ritorno dell’uomo sulla Luna con la prospettiva di una presenza stabile e duratura”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha ricordato che Parmitano è colonnello pilota dell’Aeronautica Militare: “Lo spazio è oggi un dominio strategico”, ha sottolineato Crosetto. “Anche grazie alle competenze che la Difesa mette da sempre a disposizione in questo settore, l’Italia continua a contribuire a un cammino fatto di visione, tecnologia e innovazione, al servizio del progresso, della sicurezza e dell’interesse nazionale”.
“E’ una notizia straordinaria per l’Italia e motivo di orgoglio per tutti gli italiani”, ha invece dichiarato l’on. Andrea Mascaretti (FdI), presidente dell’Intergruppo Parlamentare per la Space Economy (IPSE). “La scelta di Parmitano rappresenta il riconoscimento delle sue eccezionali qualità professionali e, al tempo stesso, del ruolo di primo piano che il nostro Paese ha conquistato nel settore spaziale grazie al lavoro dell’Agenzia Spaziale Italiana, dell’Agenzia Spaziale Europea e di una filiera industriale tra le più avanzate al mondo”.
“E’ una notizia che non ci sorprende, ma ci riempie di soddisfazione”, ha commentato a sua volta il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Teodoro Valente, “perché rappresenta uno sviluppo di un percorso preparato da tempo che vedrà la presenza di astronauti italiani nelle future missioni Artemis per il ritorno stabile sulla Luna. La scelta di Parmitano conferma e arricchisce il ruolo e le capacità del sistema spaziale europeo ed italiano nell’esplorazione umana dell’universo”.
Anche il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, gen. Antonio Conserva, ha espresso apprezzamento per la nomina di Parmitano, sottolineando che “dall’addestramento in Aeronautica alle sfide lunari, la prontezza operativa e la formazione della Forza Armata sono pilastri dell’eccellenza italiana nello Spazio”.
In ambito industriale, il direttore generale della Divisione Spazio di Leonardo, Massimo Claudio Comparini, ha infine evidenziato che Parmitano “è un ambasciatore di tutti quanti noi, del grande sistema spaziale italiano e della ricca filiera di piccole e medie imprese che attraverso il nostro ruolo, portiamo nello spazio e sulla Luna. Dobbiamo essere orgogliosi dell’Italia spaziale!”.
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