Spazio: Leonardo lavora alla sua costellazione. Comparini: “20 satelliti civili per nuovi servizi di telerilevamento”
(AGEEI/Aerospazionews) – Parte lo studio della costellazione satellitare di Leonardo per fornire nuovi servizi di osservazione della Terra. L’annuncio era giunto nel marzo scorso, a sorpresa, in occasione della presentazione del Piano industriale del gruppo italiano dell’aerospazio e della difesa: l’amministratore delegato Roberto Cingolani aveva svelato il progetto di realizzare una costellazione proprietaria di 20 satelliti civili in orbita bassa dotati di sensori ottici, radar e multispettrali (costo 450 milioni di euro in 3 anni), che sarebbe stata sviluppata parallelamente ad un’altra costellazione di 18 satelliti da telerilevamento per il Ministero della Difesa (costo 900 milioni, di cui 580 già allocati). Attualmente, Leonardo prevede l’avvio della produzione dei primi 8 satelliti della costellazione civile a metà di quest’anno con il lancio nel 2027, a cui seguiranno in orbita gli altri 12 satelliti nel 2028. “I 20 satelliti sono un investimento di Leonardo”, conferma Massimo Comparini, managing director della Divisione Spazio di Leonardo, in questa intervista a AGEEI/Aerospazionews. “Investire in una costellazione proprietaria consentirà all’azienda di contribuire in maniera determinante al posizionamento competitivo dell’intero ecosistema spaziale del Paese nel mondo. Con il pieno controllo dei dati e lo sviluppo di modelli di business mirati, Leonardo contribuirà nell’indirizzare al meglio il ruolo dell’Italia in cooperazioni bilaterali di settore, a supporto dell’export di soluzioni e/o infrastrutture dedicate”.
Come realizzerete questa costellazione satellitare civile?
“Leonardo ha voluto lanciare un piano ambizioso nello spazio che, mobilitando il suo intero sistema industriale e la Space Alliance, consenta di apportare il proprio know how, le capacità sistemistiche e tecnologiche e capitalizzare i grandi investimenti nelle tecnologie digitali, come il supercalcolo, il cloud e l’intelligenza artificiale, al servizio di clienti commerciali e istituzionali. La costellazione è un progetto di Leonardo che farà leva al meglio anche sulle competenze delle aziende della Space Alliance, Thales Alenia Space e Telespazio”.
Quali piattaforme satellitari saranno utilizzate nella costellazione?
“Il rapido sviluppo delle costellazioni e la numerosità dei satelliti che le compongono richiede la realizzazione di piattaforme standard utilizzando tecniche di produzione automatizzate e innovative. Questo concetto si applica anche allo sviluppo del segmento spaziale della costellazione Leonardo. La fase di studio architetturale ci consentirà di capire la migliore configurazione della costellazione e identificare gli assetti, naturalmente patendo da quanto anche attraverso il PNRR la filiera spaziale ha sviluppato”.
Dove saranno realizzati i 20 satelliti della costellazione?
“I satelliti verranno realizzati sfruttando anche la nuova Space Smart Factory che sta sorgendo nel Tecnopolo di Roma. Questa sarà infatti una delle più grandi strutture digitali del suo genere in Europa e sfrutterà tecnologie digitali all’avanguardia per consentire la produzione, anche in modalità federata, di sofisticati componenti spaziali, con l’obiettivo di produrre oltre 100 satelliti all’anno. La fabbrica sarà completata a metà del 2025”.
Vi saranno sinergie con i programmi satellitari “Iride” e “COSMO-SkyMed” per l’osservazione della Terra?
“Indubbiamente, COSMO-SkyMed e Iride rappresentano l’esperienza tecnologica e di servizio grazie alla quale, con l’integrazione di soluzioni digitali innovative proprietarie, Leonardo e le sue joint venture affrontano questo nuovo progetto. I satelliti della nuova costellazione, garantendo alti tassi di rivisita, un’elevata resilienza dell’intera architettura e fornendo un flusso continuo di dati ottici, radar e multispettrali, consentiranno di arricchire ulteriormente il data lake oggi disponibile per elaborare una completa conoscenza della situazione ambientale e sviluppare servizi a valore aggiunto di nuova generazione, attraverso il supercalcolo e il nostro HPC daVinci-1 e l’intelligenza artificiale a supporto di un processo decisionale rapido e con il migliore set informativo a disposizione”.
Ha già un nome la vostra costellazione?
“Per ora è la ‘costellazione Leonardo’, ma stiamo valutando delle idee…”.

