Spazio, lancio Artemis II, Mascaretti (FdI): “nuova era dell’esplorazione spaziale, l’Italia è protagonista”
(AGEEI/Aerospazionews) – “Questa notte è stato compiuto un passo decisivo nel ritorno dell’uomo sulla Luna. Con Artemis II, prendono il via le missioni che porteranno, a partire dal 2028, l’uomo di nuovo sulla Luna. Questa volta per restarci. E’ iniziata una nuova e straordinaria era dell’esplorazione spaziale e l’Italia ne sarà una grande protagonista”. E’ quanto ha dichiarato l’on. Andrea Mascaretti (FdI), presidente dell’Intergruppo Parlamentare per la Space Economy, commentando il lancio della missione lunare Artemis II, avvenuta nella notte scorsa con un gigantesco vettore SLS dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral, in Florida. “La missione Artemis II segna il ritorno dell’uomo nello spazio, oltre le orbite basse, dove si trova l’ISS, la Stazione Spaziale Internazionale”, ha proseguito. “A portare l’equipaggio è il Space Launch System (SLS), il più potente lanciatore mai realizzato dalla NASA, progettato per le missioni oltre l’orbita terrestre, insieme alla capsula Orion, il veicolo che ospita gli astronauti e consente loro di viaggiare e rientrare in sicurezza sulla Terra”.
“A bordo un equipaggio di quattro astronauti nordamericani per un volo circumlunare, senza allunaggio”, ha sottolineato Mascaretti, “fondamentale per testare tutti i sistemi in vista delle future missioni che riporteranno l’uomo nuovamente e definitivamente sulla superficie lunare. Dopo oltre cinquant’anni da Apollo 17, l’ultima missione che portò l’uomo sul nostro satellite naturale, con il programma che prende il nome da Artemide, gemella di Apollo e dea della Luna, la NASA e i suoi partner puntano realizzare una base lunare per consentire una presenza di lunga durata degli astronauti sulla Luna, da cui preparare le missioni verso Marte e avviare una nuova stagione di esplorazione dello spazio profondo”.
“Non mi stancherò mai di ricordarlo: nella straordinaria storia dell’esplorazione spaziale”, ha detto Mascaretti, “l’Italia è da sempre protagonista. Lo è stata in passato con uomini come Rocco Petrone, nato cento anni fa da contadini lucani emigrati negli Usa, orfano di padre a sei mesi, si mantenne con lavori umili, frequentò West Point e studiò al Mit di Boston, per poi diventare il Direttore della Missione Apollo che portò per la prima volta l’uomo sulla Luna. Lo è oggi, con una filiera industriale tra le più avanzate al mondo, che ha contribuito in modo determinante alla realizzazione dei moduli pressurizzati della Stazione Spaziale Internazionale. Lo sarà nel prossimo futuro, grazie alle capacità tecnologiche e industriali del nostro sistema Paese. Infatti, gli accordi del 31 marzo scorso a Washington, tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e la NASA, segnano un passaggio storico: ci sarà un italiano tra gli astronauti che sbarcheranno sulla Luna e, soprattutto, sarà l’industria italiana a realizzare a Torino i moduli abitativi della futura base lunare destinata alla permanenza degli astronauti. La casa degli astronauti sarà Made in Italy. Provo un grande orgoglio per le capacità dimostrate dall’industria, dalla tecnologia e dalla ricerca scientifica italiane”, ha concluso Mascaretti. “Il sogno dell’uomo si colora di verde, bianco e rosso”.