Spazio: lancio Artemis II, Aschbacher (ESA): “Europa orgogliosa di essere al centro di questa impresa”
(AGEEI/Aerospazionews) – “Per la prima volta in oltre mezzo secolo, l’umanità si spinge di nuovo oltre la Terra, non solo per tornare sulla Luna, ma per ridefinire insieme ciò che è possibile realizzare”. E’ quanto ha dichiarato il direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), Josef Aschbacher, commentando il lancio della missione lunare Artemis II, avvenuta nella notte scorsa con un gigantesco vettore SLS dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral, in Florida. “La NASA, insieme ai suoi partner, ha realizzato qualcosa di straordinario”, ha proseguito. “Ma questa volta, il viaggio verso la Luna non è intrapreso da una sola nazione. La missione Artemis è un’impresa veramente internazionale e l’Europa è orgogliosa di esserne al centro”.
“L’ESA non si è limitata a rendere possibile questa missione, ma l’ha supportata”, ha sottolineato il dg dell’ESA. “Al centro della navicella spaziale Orion, l’European Service Module (ESM) fornisce il supporto vitale, la propulsione, l’acqua e il controllo termico necessari per proteggere l’equipaggio nelle condizioni estreme dello spazio profondo e per riportarlo sano e salvo intorno alla Luna e a casa. Costruito sull’eredità del veicolo di trasferimento automatico (ATV) dell’ESA e alimentato da motori derivati dallo Space Shuttle, l’ESM incarna l’eccellenza europea. Rappresenta lo sforzo coordinato di 13 Stati membri dell’ESA e degli Stati Uniti, riunendo 20 appaltatori principali e oltre 100 fornitori europei sotto la gestione del progetto da parte dell’ESA”.
“Tale affidabilità era già stata dimostrata durante il viaggio di 2,2 milioni di chilometri di Artemis I nel novembre 2022”, ha ricordato Aschbacher, “quando l’ESM ha funzionato in modo impeccabile, superando le aspettative e fornendo più energia del previsto. Quando l’Europa si impegna, l’Europa mantiene le promesse. Il volo spaziale umano è sempre stato più di una semplice questione tecnologica. E’ un risultato collettivo. E’ un’impresa grandiosa. Artemis II ha dimostrato cosa può offrire la migliore collaborazione internazionale: una cooperazione equilibrata e affidabile, basata su ambizioni condivise e punti di forza complementari. Guardando al futuro, l’ESA rimane un partner internazionale forte, affidabile ed essenziale, preparata e pronta a continuare a svolgere un ruolo decisivo nel plasmare il futuro dell’esplorazione umana. Continueremo a collaborare a stretto contatto con la NASA”, ha concluso il dg ESA, “forti di decenni di cooperazione e di un impegno condiviso per l’esplorazione”.