Spazio: lancio a giugno del satellite cinese “CSES-02” con 2 esperimenti italiani. Obiettivo: prevedere i terremoti
(AGEEI/Aerospazionews) – Il satellite cinese per l’osservazione della terra “CSES-02” (China Seismo-Electromagnetic Satellite) sarà lanciato in orbita il prossimo 11 giugno con a bordo 11 esperimenti scientifici di cui 2 italiani. Questo programma, realizzato nell’ambito di una collaborazione tra la China National Space Administration (CNSA) e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ha lo scopo di identificare precursori sismici di tipo elettromagnetico, ionosferico e magnetosferico e studiare possibili correlazioni spazio temporali con l’avvento di terremoti di grande intensità.
Il primo esperimento italiano a bordo del satellite “CSES-02”, denominato “HEPD-02”, è un innovativo rivelatore di particelle che permetterà di eseguire misure di variazioni nel flusso delle particelle intrappolate nelle fasce di Van Allen che precipitano verso il basso in seguito a perturbazioni generate da fenomeni solari, sismici e antropici. Il secondo esperimento è invece denominato “EFD-02” ed è un rivelatore di campo elettrico composto dall’elettronica di controllo di 4 sonde poste all’estremità di bracci lunghi 4,5 m realizzati in Cina.
Questi due strumenti scientifici sono stati realizzati in Italia nell’ambito della “Collaborazione Limadou” – così chiamata in onore di Matteo Ricci, missionario ed esploratore della Cina nel XVI secolo – che vede coinvolti, oltre ad ASI, anche l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’Istituto di Fisica Applicata (IFAC) del CNR e le università di Bologna, Roma Tor Vergata, Torino, Trento, Federico II di Napoli e UniNettuno di Roma. Lunedì prossimo 10 marzo, l’ASI ha organizzato presso la sua sede di Roma una riunione della “Collaborazione Limadou” per discutere i risultati della prima missione “CSES-01”, immesso in orbita nel febbraio 2018, in vista del lancio di “CSES-02”.
“Le conoscenze raggiunte grazie all’alta qualità dei dati del satellite CSES-01 saranno ulteriormente ampliate con i nuovi dati forniti da CSES-02”, fa sapere l’ASI. “Questo permetterà alla Collaborazione Limadou-CSES di estendere il modello MILC (Magnetospheric-Ionosferic-Lithospheric Coupling) anche alla fase pre-sismica, allo scopo di individuare possibili segnali precursori. L’utilizzo congiunto delle misure provenienti dalla costellazione dei due satelliti CSES, insieme ad altre costellazioni come Swarm e MSS, migliorerà il monitoraggio di catastrofi naturali come eventi sismici o fenomeni di ‘space weather’ contribuendo a mitigarne gli effetti dannosi”.