Spazio: lanciati i primi due satelliti europei Celeste. In orbita IOD-2 costruito da Thales Alenia Space Italia
(AGEEI/Aerospazionews) – Lancio riuscito per i primi due satelliti dimostrativi IOD-1 e IOD-2 del programma europeo Celeste, immessi in orbita stamattina da un vettore Electron della statunitense Rocket Lab decollato dalla base di Māhia (Nuova Zelanda). “Confermato il dispiegamento del carico utile per il nostro 85° lancio di Electron”, hanno fatto sapere fonti di Rocket Lab. La missione Celeste è un’iniziativa dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) nell’ambito del programma LEO-PNT (Low Earth Orbit Positioning Navigation and Timing), che ha l’obiettivo di far progredire i concetti di navigazione satellitare per servizi di posizionamento e temporizzazione resilienti.
Celeste è attualmente nella fase In-Orbit Demonstration (IOD). Questa prima fase prevede una costellazione di 11 cubesat che voleranno in orbita polare bassa. La flotta satellitare è sviluppata attraverso due contratti paralleli dell’ESA, guidati rispettivamente dalla spagnola GMV, con la tedesca OHB come partner principale (che hanno costruito lo IOD-1), e dall’italo-francese Thales Alenia Space come prime contractor, con Thales Alenia Space Italia come responsabile del segmento spaziale (che ha fornito lo IOD-2).
“Con questa missione, stiamo esplorando nuove frontiere della navigazione satellitare”, ha affermato il direttore generale dell’ESA, Josef Aschbacher. “Celeste dimostrerà come una costellazione di navigazione satellitare in orbita bassa terrestre possa integrare l’attuale sistema europeo Galileo in orbita terrestre media. Celeste è stata tra le prime missioni dell’ESA ad adottare un approccio di sviluppo ispirato al New Space, consentendo un dispiegamento più rapido e flessibile dei satelliti e delle capacità tecniche e, in ultima analisi, garantendo che l’Europa rimanga all’avanguardia nell’innovazione della navigazione satellitare”.
“Negli ultimi due decenni, la navigazione satellitare è diventata parte integrante della nostra società”, ha dichiarato Francisco-Javier Benedicto Ruiz, direttore della Navigazione dell’ESA. “Galileo ed EGNOS sono oggi un successo europeo, alimentando la nostra società, generando crescita economica e garantendo al contempo la nostra indipendenza e sicurezza. Con Celeste, l’ESA sta facendo in modo che l’Europa continui a essere all’avanguardia nell’innovazione nei settori del posizionamento, della navigazione e della sincronizzazione. La missione dimostrerà come un livello complementare nell’orbita bassa terrestre possa potenziare gli attuali sistemi di navigazione europei, rendendoli più resilienti, più robusti e in grado di fornire servizi completamente nuovi”.
Volando in orbita bassa più vicino alla Terra, Celeste offre l’opportunità di segnali più robusti e nuove frequenze. La missione costituirà un banco di prova in orbita per un’ampia gamma di applicazioni, quali le capacità di navigazione potenziate per veicoli autonomi, il settore ferroviario, marittimo e aeronautico, una maggiore copertura nei canyon urbani e nelle regioni polari e artiche remote, il miglioramento del posizionamento e della comunicazione con i servizi di emergenza in caso di calamità, il tracciamento dei dispositivi connessi e delle applicazioni dell’Internet-of-Things e persino la navigazione in ambienti interni.