Spazio, Italia nel programma lunare Artemis, Urso: “proseguire le collaborazioni con NASA e ESA”. VIDEO
(AGEEI/Aerospazionews) – L’Italia conferma la partecipazione al programma lunare Artemis, sia tramite gli accordi bilaterali con la NASA, sia anche nell’ambito del contributo italiano alle attività dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Lo ha detto Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy e autorità delegata alle Politiche Spaziali e Aerospaziali, rispondendo ad una domanda di AGEEI/Aerospazionews durante la conferenza stampa di stamani a Palazzo Piacentini a Roma per la presentazione della terza edizione degli Stati Generali della Space Economy. “Sono due canali diversi che speriamo di poter mantenere insieme, ma non dipende solo da noi”, ha precisato Urso. “Noi comunque ci siamo, anche perché”, ha proseguito il ministro, “dobbiamo svolgere il ruolo di presidente di turno dell’ESA che ci carica di ulteriore responsabilità di tenere insieme i due progetti, in una collaborazione che ci auguriamo sempre più efficace tra la NASA e l’ESA”.
Sempre rispondendo a AGEEI/Aerospazionews, Urso ha anche ricordato che durante “il vertice ministeriale dell’ESA a Brema del novembre scorso eravamo consapevoli del fatto che gli Stati Uniti dovevano assumere delle decisioni in merito alla partecipazione ai programmi comuni del programma Artemis. In quella sede”, ha sottolineato il ministro, “in ESA si decise di posticipare la discussione su cosa fare nel caso in cui gli americani non avessero compiutamente confermato i progetti comuni”. In effetti, la NASA ha poi cancellato il progetto della stazione cislunare Lunar Gateway, che avrebbe dovuto rappresentare un importante contributo europeo al programma Artemis, con un ruolo-chiave delle imprese italiane nella sua costruzione. “Nei prossimi giorni, il direttore generale dell’ESA annuncerà una conferenza ministeriale intermedia, che si svolgerà in Italia, proprio per decidere insieme cosa fare”, ha concluso Urso. “In ogni caso, l’Italia si è assicurata la presenza di almeno due astronauti italiani alle missioni Artemis sulla Luna grazie al nostro accordo bilaterale con la NASA, che prevede la realizzazione del modulo abitabile MPH. Vedremo poi come si svilupperà la partecipazione al programma lunare dell’ESA”.