Spazio: iniziata la missione in orbita del veicolo logistico orbitale italiano ION di D-Orbit
(AGEEI/Aerospazionews) – Sono iniziate le attività in orbita di Wayfinder, la nuova missione commerciale del veicolo logistico orbitale italiano ION, prodotto da D-Orbit, che è stato lanciato oggi alle 13:02 (ora italiana) con il volo Transporter 16 del vettore Falcon 9 di SpaceX dalla base californiana di Vandenberg. Con lo stesso lancio, sono stati anche trasportati nello spazio otto nuovi satelliti Eaglet II della costellazione italiana Iride per telerilevamento. Lo ION, denominato Astounding Alexandra, è stato rilasciato in un’orbita eliosincrona ad un’altitudine di circa 510 km. La missione Wayfinder ospita sia satelliti destinati all’immissione nelle loro orbite operative che hosted payload da testare e dimostrare in orbita. Una volta raggiunta l’orbita prevista, lo ION Astounding Alexandra si unirà alla crescente flotta di veicoli ION già operativi nello spazio, ampliando ulteriormente la rete a supporto dei servizi di Space Cloud e delle capacità di calcolo in orbita di D-Orbit.
“Wayfinder riflette l’intera gamma di ciò per cui ION è stato progettato: dispiegare satelliti nelle loro posizioni operative e ospitare simultaneamente payload che necessitano di tempo e condizioni in orbita per dimostrare la propria tecnologia, arricchendo al contempo la nostra infrastruttura orbitale con nuovi nodi per i nostri Space Cloud Services”, ha dichiarato Matteo Andreas Lorenzoni, direttore della D-Orbit Orbital Access Business Unit. “E’ questo che distingue ION: una singola missione in grado di generare valore reale per più clienti e casi d’uso, rendendo l’accesso all’orbita più rapido, intelligente ed economicamente vantaggioso per tutti i passeggeri a bordo”.
Il team di controllo missione di D-Orbit sta ora conducendo la fase iniziale in orbita (LEOP, Launch and Early Orbit Phase), preparando il terreno per la prossima fase operativa. A bordo del veicolo ION sono presenti diversi satelliti ed esperimenti:
• Camões, Agustina, Saramago e Pessoa (Lusospace): i quattro satelliti da 8U si uniranno a PoSAT-2, già in orbita, segnando l’avvio di Lusíada, la costellazione da 12 satelliti di LusoSpace progettata per far avanzare le comunicazioni marittime attraverso la tecnologia VDES, offrendo maggiore larghezza di banda, migliore integrità dei dati e una maggiore sicurezza rispetto agli attuali sistemi basati su AIS.
• Camera SpaceMast (DLR Space Mast): è un sistema ad albero dispiegabile in composito di carbonio ultrasottile progettato per validare in orbita le meccaniche di dispiegamento e retrazione, dimostrando al contempo capacità di imaging on-orbit. Estendendosi fino a 3,5 metri dall’OTV ospitante, il sistema posizionerà due telecamere per acquisire riprese grandangolari delle operazioni del veicolo spaziale, inclusi i rilasci dei satelliti e le viste grandangolari delle operazioni con la Terra sullo sfondo.
• QubitCore (Qubitrium): è un payload compatto e compatibile con cubesat, progettato per missioni di comunicazione quantistica dallo spazio. Il sistema consente esperimenti e dimostrazioni di distribuzione sicura di chiavi quantistiche (QKD) in orbita, contribuendo allo sviluppo di un’infrastruttura di comunicazione cifrata di nuova generazione dallo spazio.
Su tre porte aggiuntive della missione Transporter 16, D-Orbit lancia inoltre:
• OPTISAT: una missione cubesat da 6U progettata, sviluppata e operata sotto la guida di Planetek Hellas per dimostrare tecnologie di connettività ottica sicura. La missione è realizzata nell’ambito di un contratto con l’Agenzia Spaziale Europea ed è supportata dal Ministero della Governance Digitale ellenico come parte del programma nazionale greco di sviluppo delle capacità satellitari.
• GEMS2-Amethyst di Weather Stream: un radiometro a microonde passivo di seconda generazione a doppia banda con copertura spettrale ampliata, progettato per osservare il meteo globale attraverso il rilevamento di profili atmosferici di temperatura, umidità e precipitazioni. Facendo leva sull’esperienza delle missioni precedenti, il sistema amplia il sistema globale di osservazione meteorologica a supporto di una migliore previsione numerica del tempo, del monitoraggio ambientale e del processo decisionale operativo per utenti governativi e commerciali.
• ISISPACE e D-Orbit hanno collaborato per fornire attrezzature di rilascio e servizi di integrazione a supporto del lancio di due satelliti, tra cui la missione PARUS-6U1 per conto della Taiwan Space Agency (TASA). In quanto ultima missione della serie di satelliti PARUS, dopo PARUS-T1 e PARUS-T2, PARUS-6U1 prosegue gli obiettivi dimostrativi e didattici del programma, con un focus particolare sulla ricerca ionosferica.