Spazio: inizia l’integrazione finale del satellite italiano “Platino 1”. Entro quest’anno il lancio con un “Vega C”
(AGEEI/Aerospazionews) – Inizia l’integrazione finale di “Platino 1”, il nuovo satellite per telerilevamento radar dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Dopo mesi di integrazione e test, il satellite ha lasciato le camere pulite di Sitael a Mola di Bari per raggiungere lo stabilimento di Thales Alenia Space Italia a Roma, dove sono previsti l’integrazione finale del payload e delle unità esterne e altri test ambientali. “Platino 1” sarà equipaggiato con un micro-SAR (Synthetic Aperture Radar) in banda X per l’osservazione della Terra, che garantirà un accurato e continuo monitoraggio del nostro pianeta indipendentemente dall’illuminazione solare e dalle condizioni meteorologiche.
L’integrazione finale e le prove pre-lancio di “Platino 1” si svolgeranno presso la Space Smart Factory di Thales Alenia Space Italia, che verrà inaugurata a breve presso il Tecnopolo Tiburtino di Roma: si tratta di un nuovo stabilimento, inserito nella rete “Space Factory 4.0” dell’ASI, con una superficie totale di 21mila metri quadrati, di cui 5mila dedicati a camere pulite riconfigurabili, che consentirà la produzione, l’integrazione e il collaudo fino a 100 satelliti all’anno. “Platino 1” dovrebbe essere lanciato da Arianespace entro la fine di quest’anno dalla base di Kourou (Guyana Francese), tramite un vettore “Vega C” prodotto dall’italiana Avio. In orbita, volerà in formazione con un satellite della costellazione per telerilevamento “COSMO-SkyMed” di seconda generazione, sviluppata da ASI in collaborazione con il Ministero della Difesa.
“Platino 1 non è solo una missione”, ha dichiarato Vincenzo Pulcino, program manager di Platino per l’ASI. “Questo programma ha generato un elevato grado di innovazione tecnologica. Infatti molti prodotti sviluppati in Platino sono stati già riutilizzati per nuove missioni nazionali e internazionali e ciò costituisce motivo di orgoglio per l’Agenzia e per le industrie coinvolte. Un successo ancora prima di volare”.
Con il progetto “Platino”, l’ASI ha sviluppato la prima piattaforma satellitare a propulsione elettrica, che verrà impiegata per una serie di missioni di osservazione delle Terra, telecomunicazioni e ricerca scientifica. Partecipano allo sviluppo di questa piattaforma Sitael, Thales Alenia Space Italia, Leonardo e Airbus Italia. Presso lo stabilimento Sitael di Mola di Bari, sono già in fase di realizzazione altri satelliti della serie, in particolare “Platino-2 Maia”, una missione ASI-NASA per il monitoraggio della qualità dell’aria, e cinque “Platino Iperspettrale” per la costellazione “Iride”, con a bordo una camera iperspettrale di ultima generazione per il telerilevamento.
