Roma - Spazio, Cheli (Esa): Osservazione Terra rappresenta 30% budget. Italia attore chiave contesto europeo. VIDEOINTERVISTA
(AGEEI/Aerospazionews) – “L’agenzia spaziale Europea oggi ha un programma di osservazione della Terra importante in quanto rappresenta circa il 30% del budget annuale dell’ESA”.
È quanto ha dichiarato a AGEEI/Aerospazionews Simonetta Cheli, Direttore programmi osservazioni della Terra dell’ESA, in occasione della presentazione della prima immagine della costellazione satellitare “Iride”, che si è svolta oggi presso il centro ESA/Esrin di Frascati (Roma).
“Sono tre le filiere: lo sviluppo dei programmi meteo insieme ad EUMETSAT, dove quest’anno lanceremo due missioni, MTG-S con un sounder a bordo e METOP-SG, le missioni Copernicus sotto la leadership dell’Unione Europea, dove l’ESA costruisce insieme alle aziende europee e cofinanzia questo programma e il programma scientifico con le missioni scientifiche.
Lanceremo tra qualche settimana BIOMASS, una nuova missione di osservazione che guarderà la qualità e lo stato di salute delle foreste in zona tropicale con un radar a bordo, strumento di innovazione avanzatissimo. Questo è il programma di osservazione dell’ESA oggi. Un programma che ha bisogno di continuità in quanto oggi i temi di clima, sostenibilità, ma anche resilienza e sicurezza sono temi su cui ci sono delle priorità di tipo politico e programmatico.
Stiamo inoltre preparando una ministeriale ESA con delle decisioni importanti in questo contesto, per garantire nuovi sistemi e continuità.
L’italia in tutto questo ha un ruolo essenziale, ha delle grandi competenze industriali, accademiche e anche una grande tradizione di attore chiave nel contesto ESA, nel contesto europeo. Non solo è il terzo Paese contributore, nell’osservazione della terra ospita il centro di Frascati ESRIN di cui ho il privilegio e l’onore di essere a capo, ma anche delle competenze importanti in quanto ha sempre saputo valorizzare non solo l’expertise tecnica, saper costruire i radar prima di altri, applicare i dati disponibili.
Il Politecnico di Milano che ha creato tecniche all’avanguardia come l’interferometria su base radar. L’Italia ha queste competenze oggi con Iride, le consolida, le espande su tutto il territorio italiano: 20% di quelli che sono stati contratti dati solo l’anno scorso su Iride, 200 milioni in tutto sono andati a SMEs. E devo dire consolida un suo ruolo nel panorama europeo in termini di contributo di questi sistemi satellitari ai temi di ambiente sicurezza sostenibilità.”