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AEROSPAZIONEWS5 Aprile 2025 15:38

Spazio: brucia nell’atmosfera “Spei Satelles”, il satellite del Papa. Non ha mai trasmesso messaggi di pace

Spazio: brucia nell’atmosfera “Spei Satelles”, il satellite del Papa. Non ha mai trasmesso messaggi di pace

(AGEEI/Aerospazionews) – E’ bruciato nello spazio “Spei Satelles”, il primo satellite vaticano lanciato nel 2023 per portare in orbita un messaggio di pace e speranza di papa Francesco. Secondo le principali piattaforme online per il tracking orbitale (come Orbiting Now o Satflare), che AGEEI/Aerospazionews ha consultato, il satellite si sarebbe distrutto nelle scorse ore al contatto con gli strati superiori dell’atmosfera. Mancano al momento conferme ufficiali, ma i dati a disposizione indicano la conclusione definitiva di questa originale missione spaziale, che però nasconde un incredibile segreto. Lo “Spei Satelles” era un cubesat (un parallelepipedo delle dimensioni 34x10x10 cm), pesante meno di 3 kg, e aveva a bordo due payload: un minuscolo “nanolibro” con il testo della “Statio Orbis”, la preghiera solenne di papa Francesco per la pandemia del marzo 2020, e un trasmettitore su frequenze radioamatoriali per diffondere dallo spazio, per la prima volta nella storia, alcuni messaggi di pace e di speranza del pontefice. In questi quasi due anni, però, questo trasmettitore non è mai entrato in funzione.

SPEI SATELLES

Il progetto “Spei Satelles” (dal latino, “satellite della speranza”) era nato da un’iniziativa del Dicastero vaticano per la Comunicazione e aveva visto la collaborazione di vari enti e aziende italiane: il Politecnico di Torino, i cui studenti avevano costruito il cubesat grazie alla collaborazione della società italiana Tyvak International; l’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del CNR a Roma, che aveva impresso il “nanolibro” su una minuscola struttura di silicio (2 mm di lato e 0,2 mm di spessore); e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), che aveva provveduto ad organizzarne il lancio, utilizzando anche un veicolo di trasferimento orbitale “ION” dell’azienda italiana D-Orbit. Presentato il progetto in pompa magna in Vaticano e dopo che lo stesso papa Francesco lo aveva benedetto, il piccolo satellite era stato lanciato il 12 giugno 2023 tramite un vettore “Falcon 9” di SpaceX dalla base di Vandenberg, in California.

Da allora, però, su questo progetto è calato un silenzio tombale. Molti radioamatori, in tutto il mondo, avevano provato a collegarsi con il trasmettitore imbarcato sullo “Spei Satelles” per ricevere, come annunciato, messaggi in forma di testo (in lingua italiana, inglese e spagnola) con frasi del magistero pontificio su pace e speranza. Ma senza risultati. In effetti, gli organizzatori italiani e vaticani si erano accorti in ritardo che i regolamenti dell’International Amateur Radio Union (IARU), la confederazione internazionale delle associazioni di radioamatori, impediscono la trasmissione broadcast da satelliti radioamatoriali di messaggi a carattere politico e anche religioso. E, secondo quanto risulta a AGEEI/Aerospazionews, fu proprio la IARU a segnalare chiaramente che il satellite non aveva i requisiti per svolgere la sua missione, mettendo uno stop clamoroso al progetto. Dunque, nonostante l’attenzione mondiale per questo lancio, lo “Spei Satelles” non ha mai potuto trasmettere i messaggi di pace del Papa. In questi due anni, come previsto, il cubesat ha ridotto progressivamente la sua quota orbitale dai 500 km iniziali fino a circa 113 km, dove nelle ultime ore, ad una velocità di quasi 28mila km/h, ha incontrato gli strati superiori dell’atmosfera, trasformandosi in una scia di fuoco. Resta ancora attivo, anche se un po’ abbandonato, il sito web che fu creato allora (www.speisatelles.org) per pubblicizzare quella che è stata la prima missione spaziale del Vaticano.

www.polito.it

www.ifn.cnr.it

www.asi.it

www.iaru.org

www.ageei.eu