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News14 Aprile 2025 12:35

Sogin, Corte Conti: “indagini in corso, no comment per riservatezza”. Ma Cda non risponde su 850mila euro a Scocco

Roma - Sogin, Corte Conti: “indagini in corso, no comment per riservatezza”. Ma Cda non risponde su 850mila euro a Scocco

Secondo quanto appreso direttamente da AGEEI a seguito di interlocuzione avuta lo scorso 4 aprile con l’Autorità giudiziaria contabile, sono tutt’ora in corso le indagini della Procura regionale della Corte dei Conti sul procedimento n. I00058/2022/IMP, ovvero quello sulle spese del Deposito nazionale scorie radioattive che Sogin SpA – la società deputata al decommissioning nucleare partecipata dal Mef di Giancarlo Giorgetti e vigilata dal Mase di Gilberto Pichetto Fratin – ha sostenuto dal 2010 al 2020, oggetto delle censure e dei rilievi emersi in sede di controlli interni e delle verifiche condotte dalle Autorità esterne. Massimo riserbo degli inquirenti.

PROCURA REGIONALE LAZIO DELLA CORTE DEI CONTI: “INDAGINI IN CORSO, MANTENIAMO LA MASSIMA RISERVATEZZA”

Esattamente due anni fa, il 19 aprile 2023, la Procura Regionale Lazio della Corte dei Conti, con comunicazione a firma del P.M. Chiara Imposimato, portava a conoscenza dell’Organo Commissariale della Sogin di avere avviato, nell’esercizio dei propri poteri di legge, il procedimento n. I00058/2022/IMP relativo ai danni sofferti in relazione ad accertate condotte illecite che, per l’ambito delle spese sostenute per il deposito nazionale delle scorie radioattive, avevano determinato la fuoriuscita nel febbraio 2022 di quattro dirigenti.

Lo scorso 4 aprile AGEEI ha contattato in via diretta i competenti uffici dell’Autorità giudiziaria contabile alla sede di Roma al fine di chiedere informazioni sullo stato delle indagini, avendo cura di precisare la necessità di apprendere se il procedimento si è o meno chiuso, visto che l’attuale mandato di vertice ha ritirato tutte le azioni giudiziali in sede giuslavoristica contro quegli stessi dirigenti. Appena un mese prima dell’insediamento dell’A.D. Gian Luca Artizzu (avvenuto nell’agosto 2023), i Commissari avevano notificato a questi ultimi le azioni di responsabilità civilistica appositamente promosse nei loro confronti.

Dalla Procura Regionale Lazio della Corte dei Conti, il riscontro è arrivato immediato: “sì, stiamo indagando, il procedimento è in corso, no comment per non compromettere la riservatezza delle indagini”.

MENTRE LA CORTE DEI CONTI INDAGA, ARTIZZU AVREBBE RICONOSCIUTO 850MILA EURO ALL’EX SCOCCO

In costanza di pendenza del procedimento n. I00058/2022/IMP, l’A.D. Gian Luca Artizzu ha avviato e già concluso trattative economiche, a chiusura tombale dei contenziosi e dunque rinunciando alla difesa societaria nei vari stadi di giudizio, con tre dei quattro manager che furono messi alla porta nel 2022 dopo le verifiche sui passati contratti dell’ambito del deposito nazionale scorie nucleari.

Secondo quanto segnalato ad AGEEI e non smentito dai consiglieri di amministrazione interpellati al riguardo tramite mail lo scorso 3 aprile, Artizzu avrebbe fatto corrispondere a Mariano Scocco, l’ex Capo del Legale imputato insieme a Luce Meola in un procedimento penale che vedeva Sogin come parte lesa (a fronte della contestata violazione del segreto d’ufficio relativo al rapporto finale sulle verifiche contrattuali condotte nel 2021), la somma di circa 850mila euro, significativamente superiore al quantum riconosciuto in primo grado dal Tribunale del Lavoro, peraltro a memoria di appello già predisposta dai legali incaricati dalla medesima Sogin per la difesa contro Scocco.

MENTRE LA CORTE DEI CONTI INDAGA, ARTIZZU NOMINA MIRKO NESI A CAPO DEL LEGALE

Sempre in costanza di pendenza del procedimento n. I00058/2022/IMP, l’A.D. Gian Luca Artizzu ha nominato Mirko Nesi alla guida della Direzione Legale e Societario.

La designazione è stata ufficializzata in data 8 aprile 2025.

Si tratta del dipendente che nel 2015, in servizio presso la Direzione Appalti, aveva curato gli affidamenti diretti per l’acquisto degli spazi pubblicitari sul deposito nazionale, rivelatisi tutti irregolari, dopo le ormai note verifiche interne del 2021 e gli accertamenti di Guardia di Finanza e autorità amministrative.

LE DOMANDE POSTE AD ARTIZZU E AL CDA SENZA AVERE RISPOSTA

AGEEI, lo scorso 3 aprile, ha inviato una mail all’ufficio stampa Sogin, all’amministratore delegato Artizzu e a tutti i componenti del Cda: il presidente Carlo Massagli e i componenti Barbara Bortolussi, Jacopo Vignati, Paola Cianfrocca, chiedendo quanto segue e senza avere alcuna risposta:

“ai fini di nostri approfondimenti giornalistici, nella volontà di  improntare sempre a correttezza nei vs. riguardi la nostra attività di informazione al pubblico, AGEEI sottopone alla vs. attenzione due temi rilevanti attinenti alla gestione della Sogin, per i quali ci aspettiamo il vs. riscontro, fermo che numerose sono le segnalazioni che ormai ci arrivano chiamando in causa le responsabilità del consiglio di amministrazione.
Siamo dunque con la presente a chiedervi anzitutto se corrisponde al vero che la Sogin abbia riconosciuto e corrisposto all’ex dirigente Mariano Scocco la somma di 850mila euro, che supera di non poco il quantum corrispondente all’ordinanza del Giudice del Lavoro. Al riguardo, parrebbe che il giudicato lavoristico non ha comunque rimosso le responsabilità dirigenziali dell’interessato rimandando – come nel caso degli altri fuoriusciti nel 2022 – alle criticità del procedimento e processo disciplinare. Sotto il vs. mandato era stata anche elaborata la memoria per l’appello, ma il giudizio non è stato adito. Non solo. Mariano Scocco e’ stato riconosciuto autore della violazione del segreto di un atto d’ufficio della Società – unitamente a Luce Meola – in sede di procedimento penale che ha visto Sogin come parte lesa. Altresì, poco prima del vs. insediamento, Sogin aveva attivato azioni di responsabilità erariale nei confronti del medesimo soggetto, sulla cui condotta – unitamente a quella di altri – la Corte dei Conti ha aperto il procedimento istruttorio n. I00058/2022.
VI chiediamo pertanto su quali basi legali si fonda la posizione dell’organo di governo societario che in tal caso ha evitato di promuovere ulteriori azioni di responsabilità verso il soggetto e nel contempo, pur allo stato dei fatti prima elencati, ha devoluto proprio a Scocco una somma che è parte significativa del patrimonio aziendale (circa 1 mil euro).
Altresì, ci viene segnalato che il CdA avrebbe designato per un nuovo corso gestionale della controllata Nucleco i due dirigenti Scolamacchia e Sepe, quest’ultima in pendenza di un procedimento sanzionatorio dell’Anac avverso la medesima. In pratica, si tratta dei due “quadri” che si sono ritrovati promossi a dirigenti e direttori di struttura dopo poche settimane dal vs. insediamento e con non poche ombre sollevate sul processo interno di relativa selezione e comparazione. Peraltro molte sono le criticità che ci sono state segnalate nel tempo, proprio in ordine agli ambiti gestionali di competenza dei due dipendenti citati.
Chiediamo pertanto quale motivazione abbia sorretto la scelta dei due in luogo degli altri dirigenti in regolare servizio”.

www.corteconti.it

www.ageei.eu

www.sogin.it

www.mef.gov.it

www.mase.gov.it