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News14 Aprile 2025 11:13

Sogin, associazione ScanZiamo le scorie: Indagini Procura. Istituzioni tutelino cittadini: ritardi e aumento costi

Roma - Sogin, associazione ScanZiamo le scorie: Istituzioni tutelino popolazione. Ritardi smantellamento nucleare e costi aumentano

ScanZiamo le Scorie non abbassa la guardia. L’associazione costituita all’epoca della protesta civile nel 2003 contro l’installazione del deposito nazionale di scorie nucleari a Terzo Cavone e dalle pagine della Nuova del Sud Basilicata lancia l’allarme: «I pericoli radioattivi per la Regione Basilicata non sono terminati – scrive in una nota Pasquale Stigliani, responsabile comunicazione – anzi continua ad essere un territorio a forte rischio e le istituzioni hanno la responsabilità di tutelare la popolazione coinvolta.

INQUINAMENTO SOGIN LA NUOVA DEL SUD

INQUINAMENTO SOGIN LA NUOVA DEL SUD

ATTIVITA BONIFICHE A RILENTO, INTANTO PROCESSO PER DISASTRO AMBIENTALE

Abbiamo l’inquinamento intorno al centro ex Enea in Trisaia di Rotondella, in cui le attività di bonifiche procedono a rilento mentre si deve ancora individuare la causa, e per il quale è in iniziato un processo per disastro ambientale ed inquinamento ambientale. Nello stesso centro gestito dalla Sogin c’è anche un’indagine in corso da parte della Procura di Matera aperta in seguito agli accertamenti eseguiti dall’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione, che ha fatto emergere la presenza di uranio arricchito (U234-U235) non riconducibile però ai radionucli di uraniotorio custoditi nell’area e il conseguente sequestro di un’area di circa 600 metri quadri all’interno del sito nucleare Itrec, che deve essere sottoposta a bonifica».

PREOCCUPANTI RITARDI SOGIN E COSTI DECOMMISSIONING PASSANO DA 6.6 A 11.38 MLD

Aspetti ai quali Stigliani affianca il caso preoccupante dei ritardi previsti nel Piano sulle attività delle Sogin per lo smantellamento e la messa in sicurezza del centro. Dal 2041 slitterebbe al 2052, di altri 10 anni, il raggiungimento del cosiddetto “prato verde” nazionale. «Si allungano di 10 anni – rimarca il responsabile di ScanZiamo le Scorie – anche i tempi dell’entrata in esercizio del deposito nazionale dei rifiuti radio- attivi, prevista al 2039. La previsione del costo del decommissioning nazionale passa dai 6,6 miliardi ai 11,38 miliardi con il nuovo Piano.

VITO BARDI CONVOCHI TAVOLO DELLA TRASPARENZA

Infine, è ancora in corso la procedura ambientale strategica sulle aree idonee in cui realizzare la discarica radioattiva nazionale che comprende i comuni di Matera, Montescaglioso, Montalbano, Bernalda, Irsina, e Genzano di Lucania, e sulla quale dobbiamo battagliare con l’intera Regione per evitare di far ritornare ciò che abbiamo respinto con la protesta pacifica e civile di Scanzano del 2003». Pericoli che a parere di Stigliani arrecano danni alla salute della popolazione e alla crescita delle attività economiche, già alle porte di una nuova campagna estiva. Per tali ragioni, Donato Nardiello, presidente dell’associazione antinucleare, ha scritto al presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, chiedendo di affrontarli con tutti gli Enti responsabili intorno ad un Tavolo della Trasparenza da convocare con urgenza. «Sono argomenti di interesse collettivo – conclude Stigliani – che non possono rimanere nell’indifferenza ma attendono ancora risposte».

La Sogin è la società di Stato partecipata dal Mef di Giancarlo Giorgetti e vigilata – per legge – dal Mase di Gilberto Pichetto Fratin, deputata al decommissioning Nucleare

www.ageei.eu

www.sogin.it

www.mef.gov.it

www.mase.gov.it

www.governo.it