Sicurezza: drone russo sul Lago Maggiore? Ecco il progetto “anti-UAS” del Joint Research Centre dell’Ue a Ispra (Va)
(AGEEI/Aerospazionews) – Un drone non identificato avrebbe sorvolato il Joint Research Centre (JRC), il grande centro di ricerca della Commissione Europea che ha sede a Ispra, sul Lago Maggiore in provincia di Varese. Lo scrive oggi il Corriere della Sera, precisando che “il drone in questione, secondo gli esperti, sarebbe di fabbricazione russa” e che, nei giorni scorsi, sarebbero stati registrati “almeno cinque passaggi dell’apparecchio, facendo così scattare l’allarme”. Il quotidiano di via Solferino non fornisce altri dettagli, ma chiarisce che i voli del drone sarebbero stati individuati dal JRC tramite un “sistema di rilevamento sperimentale di velivoli sconosciuti” e che, “dopo quei ripetuti sorvoli, il velivolo a comando remoto non si è più ripresentato e non avrebbe lasciato tracce”. AGEEI/Aerospazionews è in grado di confermare che, già dal 2022, il JRC ha avviato il “Drone Project”, allo scopo di approfondire gli aspetti di sicurezza relativi all’uso degli UAS (Unmanned Aerial Systems), cioè i cosiddetti droni. In particolare, questo progetto intende esaminare le tecnologie anti-drone attive e passive e il modo in cui queste tecnologie possono essere utilizzate per garantire la sicurezza dei cittadini e delle infrastrutture critiche.
Il “JRC Drone Project” prevede la realizzazione a Ispra e in altri centri JRC (come quello di Geel in Belgio) di un “living lab”, un laboratorio sperimentale per lo studio delle tecnologie anti-UAS. L’implementazione comprende la pianificazione, la preparazione e l’implementazione di soluzioni che tengano conto del rilevamento, del tracciamento e dell’identificazione del drone. In un documento del luglio 2022, il JRC affermava che “la creazione di un ‘living lab’ con una soluzione anti-UAS sarà aperta alle parti interessate per studiarne gli aspetti e come questi possono essere applicati nella realtà. L’ambito dell’implementazione comprende: gestione dello spazio aereo intorno all’infrastruttura critica e integrazione con UTM/ATM (Unmanned Traffic Management/Air Traffic Management), negoziati con le autorità, forze dell’ordine, processi e accordi tra le parti interessate, indagine sulle tecnologie e sulle loro combinazioni, potenziale effetto collaterale della soluzione selezionata. Il progetto esaminerà il modo in cui l’intelligenza artificiale può essere utilizzata per migliorare le prestazioni complessive di una soluzione anti-UAS. Ciò potrebbe avvenire con l’uso dell’intelligenza artificiale nell’analisi del segnale del rivelatore e nell’assunzione di decisioni migliori e più rapide”.
www.joint-research-centre.ec.europa.eu
