Quando la forza in azione trasforma la possibilità in realtà.
Gli altri siti del gruppo:

Categorie

Accesso

News23 Marzo 2026 21:11

Referendum Giustizia, così vince il No. INFOGRAFICA E I DATI COMPARATI e il ruolo di Trump. Ora si aprono diverse partite

Referendum Giustizia, vince il No. INFOGRAFICA E I DATI COMPARATI. Ora si aprono diverse partite
Vince il No con il 53,74%. Il Sì si ferma al 46,26%. Così il referendum sulla riforma della Giustizia non passa. Nessuna separazione della carriere. E nessuna distinzione tra Pm e giudici nell’arco della loro carriera.

DOPO LA CAMPAGNA REFERENDARIA ANCHE LA VITTORIA SI DECLINA IN QUESTIONE POLITICA

Il Partito Democratico, il Movimento Cinque Stelle e i Verdi – assieme alla Cgil – hanno sfilato in centro a Roma fino a Piazza del Popolo. E il referendum che poneva una questione di merito – declinata ben presto in una questione politica tra maggioranza e opposizione – finisce con un ennesima connotazione politica: con l’opposizione che si riunisce e parla già di prossime elezioni e di “speranza in una maggioranza alternativa”, come spiega Elly Schlein.

“L’affluenza di oggi ci dice che le Primarie sono una possibilità che dobbiamo mettere concretamente sul tavolo”, precisa invece Giuseppe Conte dalla piazza.

E non manca qualche bandiera con la falce e il martello.

MELONI REFERENDUM GIUSTIZIA

MELONI REFERENDUM GIUSTIZIA

La Premier Giorgia Meloni in un video spiega invece come la sovranità appartiene al popolo e va rispettata nonostante resti il rammarico per una riforma che non è passata.

A vincere, nella maggioranza, è Luca Zaia: nel Veneto vince il Si con il 58,41%.  Poi il Friuli con il 54,47% e la Lombardia (ma non Milano) con il 53,57%.

Qui di seguito AGEEI pubblica i dati comparati regione per regione. Cliccando sulle varie voci dell’INFOGRAFICA è possibile avere i dati comparati regionali e dove si è votato più il Sì e più il No.

 

 

 

 

Domina con il No la Campania con il 65,22%, la Sicilia con il 60,98% e la Basilicata con il 60,03%. Poi la Sardegna, con il 59,44% seguita da Toscana, 58,16% e Calabria con il 57,26% (nella Cosenza di Occhiuto vince il No che domina anche nella Gerace di Gratteri)

Poi Emilia Romagna, 57,25%, Puglia 57,14%, Liguria 57,03%, Molise 54,70%, Lazio 54,59%, Marche 53,74%.

Vince il No anche in Piemonte con il 53,50% e in Valle D’Aosta con il 51,81%. Poi ancora Abruzzo, 51,77%, Umbria 51,68% e Trentino 50,59%.

ORA SI APRONO DIVERSE PARTITE

Ora si apriranno – presumibilmente – diverse partite. Quella interna al governo per eventuali ‘rese dei conti’; quella tra governo e opposizione; e infine la partita sulla prossima legge elettorale che – a fronte del risultato referendario – assume nuove prospettive ed equilibri.

IL RUOLO DI TRUMP PER IL ‘NO’

Tra le cause che hanno portato alla vittoria del No potrebbe esserci anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Che con le politiche messe in atto, la guerra in Iran, l’Ice, l’Ucraina, il Board of peace, ha messo in più occasioni la premier italiana in posizioni scomode. Soprattutto davanti ai suoi elettori.

www.ageei.eu

www.giustizia.it

Referendum, affluenza finale tocca quota 58,9%. TUTTI I DATI per regione e per orario. 10 punti tra il Si e il No. INFOGRAFICA

Giustizia, ecco come sono andati tutti i precedenti referendum italiani. Rush finale per la Riforma Giustizia. VADEMECUM, DATI e INFOGRAFICA