Piano Nazionale Aeroporti, Rixi (MIT): “ora VAS e esame Parlamento, approvazione nel 2027”. VIDEOINTERVISTA
(AGEEI/Aerospazionews) – Il nuovo Piano Nazionale Aeroporti (PNA) per il periodo 2026-35 dovrebbe superare la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) entro la fine dell’anno, passare poi alle Camere ed essere infine firmato dal Quirinale e diventare operativo prima delle elezioni politiche del 2027. E’ quanto ha annunciato Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, in un’intervista a AGEEI/Aerospazionews rilasciata a margine della presentazione stamani a Roma del Fact Book 2026, ventesima edizione del rapporto annuale sul trasporto aereo elaborato dal centro del Centro ITSM (ICCSAI Transport and Sustainable Mobility) dell’Università di Bergamo.
“Il Piano Nazionale Aeroporti deve andare in VAS, quindi entro la fine dell’anno dovrebbe essere approvato”, ha detto Rixi. “Deve passare poi alle Camere per il voto, essere registrato e quindi firmato dal Quirinale. Per noi è fondamentale arrivare all’inizio del 2027 avendo l’approvazione complessiva, ovviamente andando anche a rimodellare quegli aspetti che, nel caso, devono essere in questo momento modificati. Abbiamo voluto iniziare un’interlocuzione molto forte, che avrà un grande lavoro di sintesi. E’ un piano che è stato partorito dopo quasi quattro anni di lavoro in un mondo che cambia rapidamente e, ovviamente, quattro anni sono tanti. Quindi il tema di Fiumicino è centrale: sicuramente la grande scommessa è che il nostro Paese possa diventare l’hub più importante non solo a livello continentale, ma a livello di tutta l’area mediterranea. Per i viaggi verso l’emisfero australe è fondamentale, per dare centralità e dare anche una configurazione al nostro sistema aeroportuale, non solo in un’ottica nazionale ma anche in un’ottica continentale”.
Gli ultimi dati sul trasporto aereo in Italia sono in crescita…
“Stiamo crescendo nel primo semestre 2026, nonostante la crisi geopolitica e i problemi sul jet fuel. Siamo cresciuti del +4,6% sul traffico passeggeri, abbiamo arrancato un po’ sul traffico merci. Ovviamente, questo è un tema da tenere opportunatamente sotto monitoraggio, perché per noi è fondamentale anche sviluppare un traffico merci importante sugli aeroporti, così come anche di collegarli a livello intermodale col sistema ferroviario nazionale, cosa che doveva essere fatta all’inizio, ma purtroppo spesso questo Paese non riesce ad interconnettere i vari sistemi di trasporto. Quindi stiamo facendo operazioni importanti di ricucitura e di programmazione, anche da parte di Ferrovie con interventi che possano consentire di collegare i principali hub anche con l’alta velocità o comunque con trasporto ferroviario adeguato”.
Il PNA rilancia anche il ruolo dei piccoli aeroporti…
“E’ per noi è un’innovazione importante. Abbiamo un sottoutilizzo degli aeroporti regionali o degli aeroporti di secondo livello, che sono fondamentali perché abbiamo molte aree del Paese che comunque sono di fatto isolate. Abbiamo un’orografia particolarmente complessa e il sistema invece di trasporto regionale ci potrebbe consentire di creare una maggiore connettività tra le varie aree, sia di carattere business che turistico, ma soprattutto rendere più resiliente il nostro sistema di intermodalità”.
Quando prevede l’entrata in vigore del PNA?
“Stiamo aspettando appunto la VAS. Quindi credo che nel 2027 il governo andrà a provare l’entrata in vigore, prima ovviamente delle prossime elezioni politiche. Il lavoro istruttorio è stato completato. Oggi si tratta solo di prendere le autorizzazioni dei vari Ministeri prima di tutto e di far passare l’autorizzazione VAS, che è quella che permetterà poi di portare il piano in discussione alle Camere”.