Piano Nazionale Aeroporti, Borgomeo (Assaeroporti): “giudizio sospeso, attendiamo bozza da Salvini”. VIDEOINTERVISTA
(AGEEI/Aerospazionews) – Giudizio sospeso sul nuovo Piano Nazionale Aeroporti 2026-35 da parte di Assaeroporti, l’associazione di Confindustria che rappresenta 26 società di gestione aeroportuale per un totale di 32 scali. “La nostra valutazione si riferisce alla bozza del Piano che abbiamo ricevuto due anni fa, a luglio del 2024”, spiega Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti, intervistato da AGEEI/Aerospazionews a margine della presentazione stamani a Roma del Fact Book 2026, ventesima edizione del rapporto annuale sul trasporto aereo elaborato dal centro ITSM (ICCSAI Transport and Sustainable Mobility) dell’Università di Bergamo. “Quella bozza era stata costruita”, aggiunge Borgomeo, “dopo una serie di riunioni fatte con i diversi soggetti, vettori, noi di Assaeroporti, sindacati ed altri. Poi c’è stata una specie di blackout e adesso abbiamo partecipato ad un evento in cui il ministro Salvini ci ha comunicato che era stata definita la nuova bozza. Ci sono stati dati alcuni elementi che forse segnalano alcune novità. Quindi abbiamo il giudizio sospeso, non sappiamo che cosa c’è scritto di nuovo rispetto alla bozza precedente”.
Avrà però letto qualche anticipazione sulla stampa?
“Sì, però non sono affidabili. L’altro giorno ho letto un’intervista dell’amministratore delegato di SEA che faceva riferimento a una cosa. Poi si è fatto riferimento alla quarta pista di Fiumicino, che sarebbe stata approvata dal Piano. Però, se uno deve dare un giudizio compiuto, deve essere sicuro di quello che dice”.
Il nuovo Piano rilancia con certezza il ruolo dei piccoli aeroporti. Su questo cosa dite?
“Su questo siamo stati sempre d’accordo, ma che lo rilanci in maniera intelligente, cioè puntando a fare in modo che i piccoli aeroporti non facciano battaglie solitarie per sopravvivere, ma vengano integrati in reti aeroportuali”.
Quindi chiedete al governo e al ministro Salvini di farvi avere la bozza aggiornata?
“Eh sì, quando sarà, quando decideranno saremo contenti. Naturalmente c’è molto tempo, perché l’iter di approvazione è lunghissimo. Ci sarà da lavorarci”.