Roma - Lo ha detto il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani intervenendo alla ministeriale del World Fusion Energy Group in corso alla Farnesina.
Qui di seguito l’intervento integrale:
Salutiamo tutti gli ambasciatori e tutti i rappresentanti delle imprese private dei centri di ricerca. Qui per noi importante come Italia ospitare questa Conferenza così su un tema così importante che riguarda il nostro futuro. Una conferenza voluta fortemente dal nostro Governo dal Presidente del Consiglio, per dare un segnale forte a favore dell’innovazione e a favore di una ricerca che deve permetterci, soprattutto a noi Paesi industriali, di poter essere competitivi sul mercato mondiale. L’Italia ha costi dell’energia troppo alti e per un Paese che è la seconda potenza industriale dell’Unione Europea. E quindi nostro interesse favorire tutto ciò che riguarda la ricerca nel settore del nucleare e il tema della fusione è di straordinaria attualità e di straordinaria importanza se vogliamo veramente competere e vogliamo favorire la crescita dei nostri paesi e dei nostri continenti. Senza innovazione e senza ricerca e difficile favorire la crescita. Ne abbiamo parlato a lungo anche al vertice sull’energia nucleare di Bruxelles di marzo. Il tema energetico è fondamentale.
I costi dell’energia e la forza dell’energia sono per tutti quanti noi strumento determinante. Dobbiamo trovare anche nuove forme di collaborazione nel campo degli investimenti. Per questo credo, da sostenitore di un’economia liberale della necessità di avere una sempre maggior presenza di eh privati che svolgerà un ruolo fondamentale. Ne abbiamo parlato anche alla riunione dei ministri degli esteri del G7 di Capri dove abbiamo approfondito il tema della transizione energetica riconoscendo il ruolo chiave anche dell’energia nucleare. Ne abbiamo parlato qualche giorno fa al G7 di Pescara, quello dedicato allo sviluppo in particolarmente in particolare in relazione al continente africano. Quindi il tema energetico per noi europei è fondamentale, per le nostre imprese per i nostri cittadini.
La decisione anche della Commissione europea di inserire il nucleare nella tassonomia europea delle attività economiche sostenibili schiude anche importanti prospettive. Cioè il nucleare non è inquinante. Noi siamo tutti impegnati nella lotta contro il cambiamento climatico, ma dobbiamo farlo con intelligenza, dobbiamo farlo con scelte pragmatiche e la scelta del nucleare è una scelta che va in questa direzione, cioè una scelta che riesce a conciliare crescita, politica industriale e lotta al cambiamento climatico. Non è detto che la lotta al cambiamento climatico, la politica industriale, siano due cose inconciliabili, anzi sono scelte che si possono conciliare benissimo e su questo credo che la giornata di oggi possa dare veramente un aiuto importante per cercare di favorire questo matrimonio tra politica energetica e lotta al cambiamento climatico.
E’ importante affrontare anche il tema della connettività anche in un’ottica di sicurezza degli approvvigionamenti specie alla luce delle crescenti tensioni geo politiche. Tutti quanti dobbiamo lavorare insieme per la pace. Anch’io ringrazio Raphael Grosso per quello che ha fatto e sta facendo nei due scacchieri internazionali più delicati, quello che sta facendo in Ucraina e in Russia per garantire la sicurezza delle centrali nucleari che quando c’è una guerra sono sempre a rischio. Ma lavorare per questo significa lavorare anche per la pace.
Avevamo pensato sempre di tutelare una zona neutra attorno alla zona franca, attorno a Zaporižžja, ma anche l’impegno che sta profondendo per far sì che in Iran la scelta del nucleare non sia una scelta contro la pace. Quindi vedete come si interconnettono le scelte in materia energetica e in materia politica quindi c’è la politica industriale ma anche la politica estera. Nei giorni scorsi ho voluto anche come Presidente del G7 rilasciare una dura dichiarazione a livello di ministri degli esteri di condanna del lancio da parte di Pyongyang di un missile balistico intercontinentale.
E noi dobbiamo lavorare senza sosta e lo facciamo anche come presidenza del G7 con le Nazioni Unite, l’AIEA, per prevenire le tensioni, per favorire il dialogo e la pace in tutto il mondo. […] Quindi veramente grazie ancora a tutti quanti per aver accettato il nostro invito. Io purtroppo non potrò restare con voi tutta la giornata perché sono in partenza per una missione in Cina con il Presidente della Repubblica Mattarella. Però ci sarà il mio viceministro e ci saranno i ministri italiani a seguire con grande attenzione e partecipando attivamente.
E soprattutto sarà importante per noi ascoltare quello che dirà il mio amico e collega Gilberto Pichetto Fratin che è Ministro per l’ambiente e la sicurezza energetica quindi è il responsabile di questa scelta che l’Italia ha voluto fare a favore del nucleare. Perché noi abbiamo impresso una svolta con l’azione del Governo a favore del nucleare. Nucleare pulito e un nucleare sicuro. Per questo per avere un mare pulito, un nucleare sicuro, bisogna favorire la ricerca che è strumento fondamentale per l’innovazione, per la competitività e per la crescita. Con l’obiettivo principale che abbiamo tutti quanti noi quello di far vivere meglio i nostri concittadini in un momento così difficile.