Roma - Se per decenni le centrali nucleari sono state sinonimo di grandi impianti industriali e di dibattiti accesi sulla sicurezza, oggi una nuova generazione di reattori nucleari si propone come una soluzione più flessibile, sicura ed economica. Stiamo parlando dei Small Modular Reactors (SMR), piccoli reattori modulari che promettono di rivoluzionare il settore energetico.
COSA SONO GLI SMR?
A differenza dei tradizionali reattori nucleari, gli SMR sono di dimensioni più contenute e possono essere prodotti in serie, come dei moduli. Questa modularità offre numerosi vantaggi:
Flessibilità: Gli SMR possono essere adattati a diverse esigenze energetiche, dalle comunità remote alle grandi città.
Sicurezza: Grazie alle loro dimensioni ridotte e alle tecnologie avanzate, gli SMR sono considerati intrinsecamente più sicuri dei reattori tradizionali.
Velocità di costruzione: La produzione in serie e la modularità consentono di ridurre i tempi di costruzione e messa in servizio.
Minor impatto ambientale: Gli SMR producono meno rifiuti radioattivi e hanno un minore impatto ambientale durante la fase di costruzione.
Ma perché gli SMR stanno suscitando tanto interesse? Il tema è legato alla transizione energetica visto che gli SMR possono contribuire in modo significativo alla decarbonizzazione del settore energetico, fornendo un’energia pulita e costante. Ma anche alla sicurezza energetica: Gli SMR possono garantire una maggiore sicurezza energetica, riducendo la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili. Un tema che si è rivelato sempre più importante per l’Europa dopo l’inizio della guerra tra Ucraina e Russia. Infine c’è il tema dello sviluppo economico visto che gli SMR possono creare nuove opportunità di lavoro e stimolare l’innovazione tecnologica, specialmente per l’Italia dove sono attive diverse imprese del settore.
LA SITUAZIONE IN ITALIA: IN ARRIVO UN DDL PER IL RITORNO DEL NUCLEARE
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin oggi in Aula alla Camera ha ribadito che il disegno di legge delega per il ritorno del nucleare in Italia è pronto e verrà portato presto in uno dei prossimi Consigli dei ministri per essere discusso e approvato. Il nostro paese è uno dei più interessati all’utilizzo di tecnologie nucleare di nuova generazione, non quelle legate insomma ai vecchi reattori giganti che tutti hanno in mente. D’altronde, come ha sempre ribadito il ministro Pichetto, sganciarsi dalle fonti fossili per decarbonizzare il settore e utilizzare le rinnovabili, per loro natura intermittenti, richiede fonti sicure e affidabili come il nucleare.
I CONSUMI ITALIANI NEL 2024
A fronte di un aumento dei consumi di elettricità in Italia (+2,2%) nel 2024 le fonti rinnovabili hanno registrato infatti il dato più alto di sempre di copertura della domanda, pari al 41,2% (rispetto al 37,1% del 2023), secondo i dati di Terna, gestore della rete elettrica di trasmissione nazionale. La crescita a due cifre ha riguardato la produzione idroelettrica (+30,4%) e fotovoltaica (+19,3%), in flessione la fonte eolica (-5,6%). In calo rispetto al 2023 anche la fonte termica (-6,2%): con una forte riduzione della produzione a carbone (-71%), ormai sostanzialmente azzerata a eccezione della Sardegna.
QUALI SONO LE SFIDE DA AFFRONTARE PER IL NUCLEARE?
Nonostante i numerosi vantaggi, gli SMR devono ancora superare alcune sfide:
Costi: Il costo di sviluppo e produzione dei primi prototipi è ancora elevato.
Regolamentazione: È necessario adeguare la normativa esistente per consentire la costruzione e l’esercizio degli SMR.
Accettazione pubblica: L’opinione pubblica è ancora divisa sull’energia nucleare e sarà fondamentale promuovere una corretta informazione.
NUCLEARE E IL FUTURO DEGLI SMR
Gli SMR rappresentano una tecnologia promettente che potrebbe rivoluzionare il settore energetico. Tuttavia, è fondamentale procedere con cautela e valutare attentamente tutti gli aspetti, sia tecnici che sociali. La collaborazione tra governi, industrie e ricercatori sarà fondamentale per superare le sfide e sfruttare al meglio le potenzialità di questa nuova generazione di reattori nucleari.
COME SI STA MUOVENDO L’ITALIA SOTTO IL PROFILO INDUSTRIALE E IL NUCLEARE
Nel nostro paese potrebbe vedere presto la luce una newco a trazione pubblica, con Enel che potrebbe avere la quota di maggioranza del 51%, seguita da Ansaldo Nucleare e Leonardo proprio focalizzata sullo degli small modular reactor). Ma già si è strutturata qualche alleanza privata come l’intesa tra Maire e newcleo Holding SA per sviluppare centrali elettriche di nuova generazione su scala commerciale basate su questo tipo di reattore modulare avanzato da 200 Mwe progettato da Newcleo.
Ieri è arrivato anche l’accordo siglato da Edison con Edf e Enea, che è solo l’ultimo, in ordine cronologico: al centro lo studio e l’impiego delle nuove tecnologie nucleari di piccola taglia, gli Small Modular Reactor (SMR), a supporto del sistema industriale italiano. La collaborazione si focalizzerà sull’analisi dei sistemi termoidraulici e di sicurezza passiva, delle nuove tecnologie, del funzionamento integrale del sistema e dell’opportunità di fornire energia elettrica e calore in modalità cogenerativa per esigenze industriali. Sono previste anche attività di formazione e scambio di know-how tra ricercatori e dottorandi.
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