Roma - Gli operai della centrale nucleare Sogin di Casaccia stavano lavorando in una tenda, un ambiente non sigillato da scatole e guanti. Ma Isin è andata li a verificare la contaminazione dell’operaio.
ISIN: OPERAI LAVORAVANO DENTRO UNA TENDA, SCATOLE E GUANTI NON C’ENTRA NIENTE NEL CONFEZIONAMENTO RIFIUTI
A confermarlo ad AGEEI è l’ufficio stampa ISIN: “L’ambiente scatole e guanti non c’entra niente. Lavoravano dentro a una tenda. La procedura scatola e guanti è quando si lavora dentro una scatola e si infilano i guanti per lavorare dentro questo luogo dove non c’è contatto. Questo tipo di procedura non era quella che era applicata a quella relativa al confezionamento dei fusti dentro una tenda a pressione. In ogni caso quanto accaduto è avvenuto in sede di svestizione. I nostri ispettori sono andati là per verificare la questione della contaminazione dell’operaio“, spiega. E poi: “non sei assolutamente autorizzato a riportare niente”, aggiunge.
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FONTI INTERNE A SOGIN: LE PROCEDURE CONFEZIONAMENTO FUSTI
Fonti interne alla Sogin riferiscono che il ri-confezionamento dei fusti – l’attività che ha visto impegnato l’operaio contaminato – può essere effettuato nella scatola guanti, lavorando dall’esterno, con rischio nullo per l’operatore, oppure si può fare nella tenda a tenuta alfa con passaggi guastati, ossia sempre dall’esterno e con i manipolatori, con assoluta mitigazione del rischio per l’operatore. Si può lavorare infine con tuta e maschera dentro una tenda e in questo caso ricorre un significativo rischio per i lavoratori. Infatti, tuta maschera e guanti sono suscettibili di contaminazione e l’operatore si può contaminare nel caso che uno dei dpi non funzioni o nel momento della svestizione. E di solito quando si ha una sorgente radioattiva non perfettamente nota – come nel caso di Casaccia in cui in un primo momento Isin e Sogin (partecipata al cento per cento dal Mef di Giancarlo Giorgetti e vigilata dal Mase di Pichetto Fratin) hanno parlato di plutonio e in un secondo momento di Americio – si utilizza il massimo grado di protezione, pertanto non si fanno lavorare gli operai nella tenda.
ALL’ATTENZIONE DEI NOE ESECUZIONE PROCEDURE ED EVENTUALI FALLE PROCEDURALI SUI 33 FUSTI EREDITATI DA ENEA
Sul punto passa il crocevia degli interrogativi del caso. Sembra che gli operai stessero lavorando a 33 fusti ereditati da Enea e risalenti agli anni 80 di cui il contenuto non sembra fosse completamente noto in quanto la stessa ISIN ne ha comunicato il contenuto solo giorni dopo l’accadimento definito ‘anomalia’. Quello che ora è noto è che gli operai stavano manipolando i fusti “dentro a una tenda”.
Qui di seguito AGEEI pubblica le norme e i principi di radioprotezione:
NORMATIVA E PRINCIPI DI RADIOPROTEZIONE
I NOE HANNO ACQUISITO DOCUMENTI E REGISTRI DI SORVEGLIANZA
Da quanto apprende AGEEI i NOE avrebbero puntato la propria lente di ingrandimento sia sull’esecuzione in sito delle procedure di sicurezza, che sullo stato della sorveglianza in occasione dei fatti e sulle eventuali falle procedurali. Tramite acquisizione di documenti e registri di sorveglianza.
ISIN NON AVEVA RISPOSTO A DOMANDE POSTE
AGEEI ha inviato le seguenti domande a ISIN già nella mattinata del 4 e del 5 dicembre. L’ISIN aveva replicato affermando che le risposte erano contenute all’interno della nota stampa. Non trovandole è stato contattato telefonicamente e ripetutamente il portavoce ISIN – ovviamente registrando la telefonata come a lui stesso comunicato – che ha affermato quanto è stato riportato. Confermando le notizie che erano pervenute alla redazione dall’interno della Centrale.
Qui di seguito AGEEI riporta le domande poste IL 4 E IL 5 dicembre all’ISIN.
LE DOMANDE POSTA DA AGEEI A ISIN
– se corrisponde al vero che l’operaio stesse lavorando alla caratterizzazione dei fusti (confezionamento dei rifiuti) contenenti plutonio
– se corrisponde al vero che gli operai che stavano manipolando i fusti non stessero lavorando esclusivamente all’interno di ambiente protetto (scatole e guanti) come procedura vuole.
– Si chiede infine cosa è emerso dall’ispezione di ieri a Casaccia
Altra domanda riguardava un presunto malfunzionamento dell’apparecchio deputato alla scansione polmonare. ISIN ha risposto in quel caso che la notizia non corrispondeva al vero.
ECCO LA NOTA ISIN DEL 4 DICEMBRE
Nucleare, Isin: Casaccia, anomalia sarebbe avvenuta nella fase di rimozione della maschera



