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Energia26 Novembre 2024 13:52

Nucleare in Italia? Pichetto punta sul quadro giuridico ma tra fissione e fusione querelle in corso. LE INFOGRAFICHE

Roma - Nucleare? Il 62% degli elettori dei principali partiti di governo (FdI, Lega, FI) si dichiara favorevole alla costruzione di nuove centrali

Si farà il nucleare in Italia? Difficile dirlo con precisione. Fatto sta che gli ultimi sondaggi di opinione mostrano un rinnovato interesse per questa tecnologia e tutto ciò che ne consegue. Quello che al momento non manca è però la querelle politica.

“UN DIBATTITO IDEOLOGICO E SCIENTIFICO”

Il possibile ritorno del nucleare in Italia si sta trasformando in un dibattito “ideologico e scientifico”, come ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a margine della presentazione della Strategia nazionale dell’idrogeno. Che a distanza di qualche giorno ha risposto anche alle dichiarazioni del vicepresidente della Camera ed esponente di Fratelli d’Italia, Fabio Rampelli, secondo cui il nucleare in Italia “non si farà mai più”.

LA POSIZIONE DI GIORGIA MELONI

Le parole dell’esponente di Fratelli d’Italia avevano suscitato scalpore dopo il forte endorsment della premier Giorgia Meloni che a Baku, in Azerbagian durante la Cop29, aveva annunciato la piena adesione al nucleare e in particolare a quello derivante da fusione.

LE PAROLE DI RAMPELLI: NON SI FARÀ PIÙ IL NUCLEARE IN ITALIA

Rampelli aveva tuttavia precisato di parlare solo per il nucleare tradizionale, quello di fissione, “in qualunque forma medi, piccoli” ribadendo che nel nostro paese ci sono difficoltà “anche a collocare sul territorio i depositi di rifiuti sanitari, figurarsi quando qualcuno dovesse decidersi a mettere sul territorio i reattori nucleari” ma ricordando che storicamente il partito di cui ha fatto parte (il Movimento sociale, ndr), nel 1987 era contrario al nucleare.

DIVERGENZE TRA FDI E FI?

Una posizione però che diverge con quanto ribadito da sempre da un altro partito della maggioranza, vale a dire Forza Italia che per voce del ministro Pichetto Fratin si è sempre detta favorevole anche al nucleare tradizionale, seppur nella versione moderna degli Small Modular Reactor. Una contrapposizione che non era passata inosservata ad Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra: “La posizione espressa da Fratelli d’Italia rappresenta una novità importante, che dovrebbe portare come conseguenza a una modifica del PNIEC (Piano Nazionale Energia e Clima). Al momento, attraverso il ministro Pichetto Fratin, il PNIEC prevede una quota di energia nucleare da fissione. Registro però una discrepanza evidente tra la posizione del ministro dell’Ambiente e dell’Energia, esponente di Forza Italia, e quella del partito della premier Meloni. Pichetto Fratin vuole puntare sul nucleare da fissione, mentre Fratelli d’Italia si oppone e guarda alla fusione”, ha invece sottolineato in una nota Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.

PICHETTO: OGGI VOGLIAMO SOLO DARE UN QUADRO GIURIDICO AL PAESE

INFOGRAFICA NUCLEARE AFW PER AGEEI

INFOGRAFICA NUCLEARE AFW PER AGEEI

Ma l’impostazione che sta dando il governo di centrodestra risponde a una logica ben precisa come ha precisato ancora una volta il ministro Pichetto durante la presentazione della strategia sull’idrogeno: dare un quadro giuridico all’Italia “affinché nel momento in cui ci siano le condizioni il governo e gli operatori possono decidere”. Poi quali tipo di centrali si vedrà.

“Non è oggi che io faccio la valutazione” ha infatti proseguito Pichetto spiegando che la migliore tecnologia nucleare “in assoluta è la fusione perché le previsioni sono che siano qualcosa di perpetuo. Ma la fusione ci viene indicata verso il 2050 i più ottimisti ci dicono il 2040. Noi dobbiamo mantenere un paese competitivo e più in là in questo momento anche rispetto alla fissione non abbiamo ancora gli strumenti. Noi non facciamo la scelta. Oggi dobbiamo fare una scelta oggi dare a questo paese un quadro giuridico per evitare che fra tre, quattro, cinque, otto anni, alla necessità di mettere un impianto a fusione o a fissione di nuova generazione non si debba rispondere che ci vogliono quattro anni per avere l’ente certificatore riconosciuto dall’Agenzia internazionale”, ha spiegato il ministro che poi incalzato sulle dichiarazioni di Rampelli ha aggiunto: “Nella legge delega (il ministro in passato ha indicato come termine fine 2024) quando la presenterò faremo anche il confronto con la parte politica, non so” “Rampelli ha espresso un’opinione che io rispetto e varrà per il 2031, 2032 o 2033”.

PRIMA DI NATALE UNA NEWCO PUBBLICA PER SPIANARE LA STRADA AL RITORNO DELL’ATOMO?

D’altronde che il nucleare sia già “in cantiere” lo dimostra anche il fatto che “già prima di Natale 2024 l’Italia potrebbe dotarsi della prima newco a trazione pubblica con i big di Stato per aprire la strada al ritorno del nucleare”, come scrive Milano Finanza. “I lavori sono in corso e i vari pesi sarebbero già stati definiti, con Enel che avrebbe la quota di maggioranza con il 51%, seguita da Ansaldo Nucleare col 39% e da Leonardo col restante 10%. Il ruolo di capofila è stato riconosciuto al gruppo guidato dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo soprattutto per le credenziali che può esibire grazie ai 9 Gigawatt di capacità nucleare installata (…) In un primo momento l’attività della newco sarà limitata allo studio e alla ricerca sugli smr, gli small modular reactor, reattori di piccole dimensioni che stanno prendendo piede in alcuni Paesi europei. Ma tanto basta per confermare la volontà del governo di rilanciare il nucleare e accendere l’interesse degli operatori”.

RINNOVABILI E NUCLEARE: LE OPINIONI ITALIANE SI ALLINEANO ALLA MEDIA EUROPEA

A favorire un clima più disteso per il futuro intervengono le opinioni degli italiani sulle tecnologie energetiche, comprese le rinnovabili e l’energia nucleare che si stanno evolvendo, allineandosi progressivamente alla media europea. Questo è È quanto emerge da un sondaggio condotto da Project Tempo, un’organizzazione indipendente operante in tutta l’UE e specializzata in ricerche sociali ed elettorali, che ha analizzato le percezioni degli elettori italiani sulle tecnologie climatiche.

In particolare, il sondaggio evidenzia che una parte significativa degli elettori favorevoli al nucleare sostiene con convinzione anche le rinnovabili. Ad esempio, tra gli elettori della Lega: l’82% è favorevole a investimenti in nuove fonti rinnovabili come solare ed eolico. Solo il 14% si dichiara contrario.

Sebbene il dibattito sul nucleare resti polarizzato, i dati descrivono un panorama più sfumato e complesso, offrendo spunti preziosi per i decisori politici. In questo contesto di polarizzazione, potrebbe dunque emergere un nuovo consenso tra gli elettori italiani, che riflette il desiderio di una strategia energetica bilanciata che promuova contemporaneamente nucleare e rinnovabili.

GLI ELETTORI DEI PARTITI DI GOVERNO I PIÙ FAVOREVOLI AL NUCLEARE

Per quel che riguarda l’energia nucleare, il 62% degli elettori dei principali partiti di governo (FdI, Lega, FI) si dichiara favorevole alla costruzione di nuove centrali, suggerendo che l’amministrazione Meloni potrebbe considerare questa opzione senza il rischio di alienare il proprio elettorato. Tra gli elettori del Partito Democratico emerge invece una posizione più ambivalente, con divisioni nette tra favorevoli e contrari.

ANCHE TRA GLI INDECISI DI FA STRADA UNA MAGGIORE APERTURA ALL’ATOMO

Tra gli elettori indecisi, spesso determinanti negli scenari elettorali, il 51% si esprime a favore del nucleare. Di questi, il 71% si colloca nello spettro politico del centro-sinistra e del centro-destra, dimostrando che il consenso su queste questioni può superare le tradizionali divisioni ideologiche.
Questi risultati indicano che l’energia nucleare, storicamente controversa in Italia, potrebbe oggi essere accolta con maggiore apertura, accompagnata da un sostegno consolidato alle rinnovabili. Per l’attuale governo, questa rappresenta un’opportunità per promuovere una transizione energetica che integri nucleare e rinnovabili, affrontando meno ostacoli politici e ampliando il supporto tra gli elettori italiani.

www.ageei.eu

www.mase.gov.it

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