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Energia6 Novembre 2024 11:58

Nucleare, Grossi (Aiea): La fusione è a portata di mano

Roma - Lo ha detto il Direttore generale della Aiea Raphael Mariano Grossi intervenendo alla ministeriale del World Fusion Energy Group in corso alla Farnesina.

Qui di seguito l’intervento:

E’ un’opportunità per l’Italia chiaramente, per l’industria italiana, un’opportunità per l’Europa che mi pare evidente, e un’opportunità anche per il mondo. C’è un ritorno verso il nucleare questo è chiaro perché abbiamo problemi, abbiamo sfide convergenti della crescita economica ma anche del cambiamento climatico, della necessità di fonti di energia pulite. In questo senso l’anno scorso abbiamo visto già alla COP di Dubai questo storico consenso internazionale sull’idea che il nucleare deve essere accelerato, non solamente tollerato o accettato ma accelerato. Questo è importantissimo e mi pare in questo contesto internazionale importante di dirlo e ribadirlo. È naturale, lo vediamo, lo vediamo ogni giorno.

Vediamo come in industrie diverse e in particolare collegate ad altri settori e ai settori più dinamici dell’economia, come per esempio l’intelligenza artificiale e anche il petrolio acciaio, ogni settimana c’è un nuovo accordo tra aziende (parlo di Microsoft, parlo di Google, parlo di Meta, parlo di Open AI) con aziende del nucleare perché la domanda di energia è una realtà e dobbiamo cercare e offrire a ai nostri Paesi soluzione pratiche. In questo senso il nucleare tradizionale e il nucleare di innovazione per la via dei piccoli reattori modulabili sono veramente nuove opportunità. Oggi parliamo di fusione, c’è un’antica battuta secondo cui “sarà l’energia del futuro e che sempre sarà l’energia del futuro”, ma non è più vero. La fusione è a portata di mano. Il sostegno del G7 e la Presidenza italiana ha avuto una rilevanza importantissima mi pare anche un segnale evidente di questo cambiamento e di questa nuova tendenza che vediamo.

La Cina, la Federazione di Russia e la Corea del Sud, Giappone, Germania, il Regno Unito hanno iniziative sul piano della fusione importantissime. Perché questo gruppo mondiale di fusione? Perché precisamente la fusione adesso è a portata di mano perché non è più solamente un’iniziativa tecnologica scientifica o quasi utopica e quello si vede nell’interesse che il settore privato è per me importantissimo. Collegare il privato in questo impegno mondiale, globale della fusione. Questo evidenzia la necessità di una piattaforma inclusiva, di una piattaforma coesiva che aiuti in questo senso. La Aiea è un po’ la casa di tutti, del nucleare pacifico, industriale, energetico. Abbiamo deciso di articolare tutti questi impegni a livello della ricerca e degli investitori privati. Abbiamo credo in questo momento tutti i pezzi del puzzle, dobbiamo metterli insieme, dobbiamo lavorare in questo senso. Cari amici ministri, ministre, è un momento importante, un momento di prendere questa opportunità che che abbiamo qui a Roma e di cominciare questo lavoro.