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Politica23 Giugno 2026 17:25

Nomine, il Risiko delle 117 poltrone statali in scadenza entro la fine del 2026. IL DOSSIER e i NOMI. INFOGRAFICA

Roma - Nomine, il Risiko delle 117 poltrone statali in scadenza entro la fine del 2026. IL DOSSIER e i NOMI. INFOGRAFICADai vertici di Consob e Antitrust ai colossi Inps e Inail, il Governo Meloni deve ridisegnare la mappa del potere pubblico in 36 organismi chiave.

Entro il 31 dicembre 2026, il Governo e il Parlamento italiano sono chiamati a gestire una imponente ondata di nomine che coinvolge 117 incarichi di vertice distribuiti in 36 diversi organismi statali. Questa maxi-partita, che tocca i gangli vitali della vigilanza finanziaria, della previdenza sociale, della sicurezza aerea e della tutela ambientale, definirà gli assetti di potere che accompagneranno l’esecutivo verso la fine della legislatura.

L’ANOMALIA DELLE AUTHORITY E IL CASO CONSOB

Secondo quanto emerge dal monitoraggio dettagliato effettuato dal Servizio per il controllo parlamentare della Camera dei deputati, con dati aggiornati al 1° giugno 2026, che traccia una mappa esaustiva delle cariche già scadute o in imminente conclusione, i riflettori della politica sono puntati innanzitutto sulle grandi Authority di garanzia, dove i ritardi negli accordi tra i partiti di maggioranza hanno generato situazioni di stallo definite “anomale” dagli stessi membri del Governo.

Alla Consob, il mandato di Paolo Savona si è concluso l’8 marzo scorso, lasciando la Commissione nazionale per le società e la borsa sotto la guida pro-tempore di Chiara Mosca. Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, pur sollecitando una soluzione rapida, ha tenuto a precisare che “il potere di proposta non spetta al Ministro dell’Economia, altrimenti forzerei”, evidenziando le frizioni tra Lega e Forza Italia sulla scelta del successore.

La posta in gioco è alta: il ruolo prevede un compenso annuo di 293.658,95 euro per un mandato di sette anni, per un valore lordo complessivo superiore ai 2 milioni di euro.

IL CAMBIO DELLA GUARDIA ALL’ANTITRUST

RISIKO DELLE NOMINE STATALI. INFOGRAFICA

RISIKO DELLE NOMINE STATALI. INFOGRAFICA

Uno scenario speculare si registra all’Antitrust, dove Roberto Rustichelli ha terminato il suo incarico il 5 maggio 2026. Attualmente, le funzioni di presidente sono esercitate da Elisabetta Iossa. A differenza della Consob, la procedura per l’Autorità garante della concorrenza e del mercato prevede che la nomina avvenga d’intesa tra i presidenti di Camera e Senato.

Anche in questo caso si parla di un compenso annuo di 282.197,85 euro per un incarico settennale non rinnovabile, portando il valore teorico della carica a quasi 2 milioni di euro lordi.

LA SCADENZA DEI COLOSSI PREVIDENZIALI INPS E INAIL

Luglio 2026 rappresenterà un mese cruciale per gli enti pubblici non economici. All’Inps è in arrivo la scadenza del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ), giunto alla fine del mandato quadriennale iniziato nel 2022. L’organo dovrà rinnovare presidente, vicepresidente e 22 componenti, a cui si aggiungono due posti già vacanti.

Pochi giorni dopo, l’8 luglio, toccherà all’Inail affrontare un rinnovo identico per il proprio Civ, con 15 componenti da nominare. Questi enti, pilastri del welfare nazionale, richiedono una governance stabile in una fase economica delicata per le casse dello Stato.

L’AZZERAMENTO TOTALE DELL’ANAC E LE VACANZE NELLA PRIVACY

L’11 settembre 2026 segnerà uno spartiacque per l’Autorità Nazionale Anticorruzione. Giungerà infatti a scadenza il mandato seicennale del presidente Giuseppe Busia e dell’intero collegio composto da Consuelo del Balzo, Laura Valli, Luca Forteleoni e Paolo Giacomazzo. Per l’Anac si profila un ricambio integrale obbligatorio, dato che la legge vieta la riconferma dei membri uscenti.

La procedura di nomina qui è “rafforzata”, richiedendo un parere parlamentare a maggioranza dei due terzi. Parallelamente, il Parlamento dovrà occuparsi del Garante della Privacy per rimpiazzare Guido Scorza, dimessosi a gennaio, riducendo il collegio a soli tre membri sotto la presidenza di Pasquale Stanzione.

IL RISIKO DEI TRASPORTI: ENAC E LE AUTORITÀ PORTUALI

Nel settore dei trasporti, il primo luglio scadrà il mandato quinquennale di Pierluigi Umberto Di Palma alla presidenza dell’Enac, ente che presenta già due consiglieri da rinnovare. La partita più calda per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti riguarda però le Autorità di sistema portuale.

Per l’Adriatico Centrale è in corso la procedura per Mirco Carloni, dopo la gestione commissariale di Vincenzo Garofalo, con parere favorevole già espresso dalle commissioni il 3 giugno. In Sicilia Orientale, Francesco Di Sarcina resterà commissario fino al 30 giugno. Le presidenze portuali sono incarichi ambiti, con massimali di compenso fino a 230.000 euro lordi annui legati al raggiungimento degli obiettivi.

LA GESTIONE DEL TERRITORIO TRA PARCHI E RICERCA

La mappa delle nomine si estende capillarmente anche alla tutela del territorio e alla ricerca scientifica. Entro novembre scadranno le presidenze di numerosi parchi nazionali, tra cui Corrado Perugini (Monti Sibillini), Roberto Curreli (Sardegna), Giovanni Cannata (Abruzzo, Lazio e Molise) e altri vertici da Nord a Sud, dal Pollino alla Majella.

Risultano inoltre da coprire posizioni vacanti o scadute presso l’Istituto Superiore di Sanità, l’Istituto nazionale di ricerca metrologica (INRiM) e la Fondazione Inda. Infine, si segnala il rinnovo necessario per i 15 consiglieri della Cassa di previdenza delle Forze armate, incarichi che, per legge, vengono svolti a titolo gratuito.

NEL SETTORE ENERGETICO SI ATTENDONO LE NOMINE DI SOGIN, AU ED RSE. OLTRE 206 MLD DI RICAVI PER LE AZIENDE IN SCADENZA 2026 SECONDO COMAR

Tra i vertici in scadenza figurano infine, nel settore energia, anche Sogin, Acquirente Unico ed Rse. CoMar ha calcolato, sugli ultimi Bilanci, che le società per cui è previsto il rinnovo nel 2026 esprimono ricavi per 206 miliardi di euro, utili per 16,5 miliardi, con 288.120 dipendenti; al 2 aprile, la loro capitalizzazione in Borsa era superiore ai 282,6 miliardi di euro.

 

Camera dei deputati Dossier CP0626N

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