Il Senato è pronto per mettersi al lavoro sui quasi seimila emendamenti presentati alla Legge di Bilancio. Per l’esattezza, le proposte emendative presentate dalla maggioranza sono 1600 di cui 677 da Forza Italia, circa 500 da Fratelli d’Italia, 399 dalla Lega e 62 da Noi Moderati di Maurizio Lupi. Per un totale – assieme alle proposte presentate dall’opposizione – di 5742 emendamenti depositati in Commissione Bilancio di Palazzo Madama.
Tra le novità emendate figura una maggiore tutela per i prodotti made in Ue, soprattutto per quanto riguarda la fast fashion, al fine di limitare condizioni di concorrenza sleale e di dumping fiscale e ambientale. Anche l’imposta di 500 euro per i pagamenti in contanti tra i 5001 euro e i 10mila euro e la cui soglia sarà portata – appunto – a diecimila euro.
Tra le proposte di Forza Italia figura la cancellazione dell’aliquota al 26% per tutti coloro che affittano un immobile tramite le piattaforme online, i cosiddetti ‘affitti brevi’ e la detrazione al 36% sugli interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione di sepolcri. Restano sul tavolo – con una forte spinta dal partito di Antonio Tajani – le nuove assunzioni nelle forze di polizia e vigili del fuoco (rispettivamente 3125 e 3887 unità). Oltre all’introduzione di un aliquota al 13% sulla rivalutazione dell’oro.
Tra le proposte principali della Lega quelle dell’incremento di due punti percentuali dell’aliquota base dell’Irap per banche e assicurazioni. Obiettivo: portare un miliardo e 100 l’anno nel triennio al comparto sicurezza.
Per Noi Moderati la priorità resta la cedolare secca agevolata al 15% per gli affitti lunghi e la detrazione al 22% per l’acquisto di libri di studio per gli studenti per una spesa di circa 67 milioni per il 2026.

MANOVRA, TABELLA QUOTA SANITA PER REGIONI
SALARIO MINIMO
Salario minimo, precari e giustizia sono i temi affrontati dalle proposte emendantive di Pd, M5S, Avs e IV. Oltre all’estensione della no tax area e allo stop al drenaggio fiscale. Poi ancora transizione 4.0 e l’autorizzazione unica ZES estesa a tutta Italia. E infine welfare, fondo di finanziamento per l’università e sanità.
FOCUS SU CONDONO: PIU SOLDI PER IL PAESE, MENO PROBLEMI PER IL MERCATO
Resta caldo il tema condono dopo l’emendamento presentato da Iannone che riporta tutto all’anno 2003 deputato alla regolarizzazione di una situazione di incertezza presente in tutto il territorio nazionale, soprattutto in Campania, che difficilmente troverà una soluzione. Il ripristino di eventuali abusi infatti è quasi impossibile per la totalità dei casi, il mercato immobiliare nazionale ci rimette e – in caso di approvazione – entrerebbero nelle casse dello Stato e dei Comuni importanti risorse immediate.
www.ageei.eu
www.mef.gov.it
www.senato.it