Energia2 Maggio 2022 15:13

Italgas, risultati I trimestre in crescita. Gallo: Digitalizzazione, sostenibilità ed efficienza principali direttrici aione

Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Benedetta Navarra, ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2022.

Highlight economici e finanziari consolidati:

• Ricavi totali: 354,0 milioni di euro (+6,2%)
• Margine Operativo Lordo (EBITDA): 250,0 milioni di euro (+6,7%)
• Utile operativo (EBIT): 141,9 milioni di euro (+9,2%)
• Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo: 88,9 milioni di euro (+9,5%) • Investimenti tecnici: 179,5 milioni di euro
• Flusso di cassa da attività operativa: 198,8 milioni di euro
• Indebitamento finanziario netto: 4.954,7 milioni di euro
• Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16): 4.888,1 milioni di euro

ESG – indicatori principali di Scope 1 e Scope 2 e consumo di energia:

• 26,4 103 tCO2e Scope 1 e 2 (+8,6%)
• 20.745 km di rete ispezionata (+49,7%)
• Emissioni fuggitive/km indagati: 44,80 Smc/km (-17,9%)
• Consumo netto di energia: 208,3 TJ (-7,2%)

Highlight operativi (comprensivi delle società partecipate):

• Comuni in concessione per il servizio di distribuzione gas: n. 1.899
• Numero di contatori attivi: 7,75 milioni
• Rete di distribuzione gas: circa 74.473 Km

Le performance del Gruppo Italgas confermano il costante trend di crescita avviato con il ritorno in Borsa, avvenuto nel novembre 2016: anche il primo trimestre 2022 presenta infatti risultati positivi con riferimento a tutti i principali indicatori economico-finanziari e agli obiettivi ESG fissati nel Piano Strategico 2021-2027 e in via di progressivo conseguimento.

“L’integrazione degli obiettivi di sostenibilità e di performance economica consente peraltro al Gruppo di contribuire con le proprie scelte di investimento al processo di transizione energetica definito dall’UE e di contribuire all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – ha sottolineato Italgas in una nota -. Nel periodo sono stati realizzati 179,5 milioni di euro di investimenti (206,7 milioni di euro nel primo trimestre 2021) dedicati prioritariamente alla trasformazione digitale di asset e processi, alla metanizzazione della Sardegna e al repurposing delle reti al fine di abilitarle alla distribuzione di gas rinnovabili (nell’immediato biometano e nel medio periodo idrogeno verde e metano sintetico). Nei primi tre mesi del 2022 sono stati posati 128 km di nuove condotte; in Sardegna la realizzazione di nuove reti completamente digitali è proseguita raggiungendo un’estensione complessiva di circa 903 km su un totale da realizzare di circa 1.100 km e sono stati messi in servizio 6 nuovi impianti di stoccaggio e rigassificazione di LNG. I fabbisogni connessi agli investimenti netti del primo trimestre 2022 sono stati coperti dal positivo flusso di cassa da attività operativa, pari a 198,8 milioni di euro. La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2022 è pari a 4.954,7 milioni di euro (4.980,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021). Al netto dei debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 66,6 milioni euro (70,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021), la posizione finanziaria netta si attesta a 4.888,1 milioni di euro (4.910,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021). L’EBITDA del primo trimestre 2022 ammonta a 250,0 milioni di euro (+6,7% rispetto al 31 marzo 2021) e l’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo è pari a 88,9 milioni di euro (+9,5% rispetto al 31 marzo 2021)”.

“Come noto, nell’ambito della gara pubblica indetta dal governo greco per la privatizzazione dell’operatore di distribuzione DEPA Infrastructure S.A., in data 9 settembre 2021 Italgas è stata dichiarata “preferred bidder” dal fondo greco per le privatizzazioni (HRADF) e in data 10 dicembre 2021 è stato sottoscritto il contratto d’acquisto per un corrispettivo di 733 milioni di euro. L’acquisizione di DEPA Infrastructure S.A., che si dovrebbe concludere nel corso del primo semestre del 2022, permetterà al Gruppo di rafforzare ulteriormente la propria leadership nel settore del gas europeo entrando in un mercato che offre significative opportunità di crescita e per il quale potrà mettere a disposizione le riconosciute capacità di sviluppo delle reti di distribuzione e di digitalizzazione del network anche a supporto del processo di transizione energetica del Paese”, ha proseguito Italgas.

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato: “I positivi risultati del primo trimestre 2022 ci permettono di inaugurare il nuovo mandato in piena continuità con quelli che lo hanno preceduto, all’insegna della crescita costante di tutti i principali indicatori economici. Un risultato ancora più rilevante alla luce di un contesto socioeconomico condizionato dal forte rialzo dei prezzi sul mercato dell’energia, i cui effetti sono stati ulteriormente acuiti dal conflitto russo-ucraino in corso. Più nello specifico, registriamo un aumento del 6,7% dell’EBITDA, che tocca quota 250 milioni di euro, e un Utile Netto adjusted che si attesta a 89 milioni di euro, con un +9,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Continuiamo ad investire nella trasformazione digitale dei nostri asset e dei processi ed alla formazione delle nostre persone, al fine di abilitare il network al ruolo di principale volano della transizione energetica grazie alla possibilità di accogliere e distribuire quote incrementali di gas rinnovabili quali biometano, idrogeno verde e metano sintetico. In Sardegna prosegue l’estensione del nostro network nativo digitale, che ha ridato linfa allo sviluppo energetico dell’isola. Un modello virtuoso che presto, e su scala più ampia, contiamo di sviluppare anche in Grecia lavorando al fianco del governo alla decarbonizzazione dell’economia e dei consumi. Digitalizzazione, sostenibilità ed efficienza si confermano le principali direttrici del nostro agire quotidiano per continuare a contribuire alla transizione energetica che oggi passa anche attraverso il conseguimento dei target del RePowerEU per la diversificazione delle fonti di approvvigionamento”.

Evoluzione prevedibile della gestione

Come noto, nel corso del mese di febbraio 2020 è emersa sul territorio italiano la c.d. Emergenza Coronavirus in relazione al diffondersi del contagio e ai necessari provvedimenti di urgenza assunti dalle Autorità Sanitarie e Governative per arginarne la diffusione. Lo stato di emergenza a suo tempo dichiarato dal Governo italiano si è formalmente concluso il 31 marzo 2022.
Ad oggi la Società non ha rilevato impatti significativamente negativi sulle iniziative di sviluppo e di investimento. Facendo leva sulla digitalizzazione dei processi, nel periodo emergenziale sono stati attuati interventi atti a garantire, operando in assoluta sicurezza, la continuità ed efficacia delle attività di cantiere e gli interventi presso la clientela nel rispetto dei termini definiti dai piani aziendali.

Con riferimento al parco clienti/società di vendita e alla solvibilità degli stessi si ricorda che le regole per l’accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas sono stabilite dall’ARERA e sono regolate nel Codice di Rete. La Società non ha rilevato e non stima, al momento, rilevanti conseguenze negative sugli incassi attesi dalle società di vendita del gas tali da pregiudicare l’equilibrio finanziario del Gruppo così come sulla regolarità dei pagamenti delle controparti.

Con riferimento agli impatti, anche potenziali, sui ricavi, costi, investimenti e flussi di cassa attesi derivanti dalle limitazioni imposte, nel periodo, dalla menzionata emergenza sanitaria, la Società, non ha rilevato e non rileva evidenze tali da prevedere significativi effetti negativi sull’esercizio 2022.
Tuttavia, ad oggi, la Società non è in grado di stimare eventuali effetti negativi materiali sulle prospettive economico, finanziarie e patrimoniali nei periodi a venire qualora la situazione di emergenza sanitaria dovesse ripresentarsi in forme critiche.

Pertanto, Italgas continuerà a perseguire i propri obiettivi strategici, con focus sulla trasformazione digitale con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio, razionalizzando i processi ed i costi operativi e mantenendo una costante attenzione alle opportunità di sviluppo. Con specifico riferimento agli investimenti, Italgas prevede di continuare nell’esecuzione del proprio piano finalizzato principalmente all’implementazione dei progetti di digitalizzazione e repurposing della rete e di metanizzazione della Sardegna, oltre alle consuete attività di mantenimento e sviluppo delle reti in gestione. In tale contesto assumeranno rilevanza le iniziative di integrazione delle attività operative in Grecia a seguito del closing dell’operazione di acquisto di DEPA Infrastructure S.A. previsto nel corso del primo semestre 2022.

Conflitto Russia – Ucraina

Come noto, nel corso del mese di febbraio 2022 è esploso il conflitto militare russo-ucraino a seguito dell’invasione da parte dell’esercito russo del territorio sovrano ucraino. Lo stato di tensione generatosi sul piano politico-militare e le conseguenti sanzioni economiche adottate da parte della comunità internazionale nei confronti della Russia, hanno determinato effetti e turbolenze significative sui mercati globalizzati, sia sul fronte finanziario sia sul fronte dei prezzi e dell’export di materie prime, ciò in considerazione del significativo ruolo che Russia e Ucraina assumono nello scacchiere economico internazionale.

Italgas conferma di non disporre di attività produttive o personale dislocato in Russia, in Ucraina o in paesi geo-politicamente allineati con la Russia, né di intrattenere rapporti commerciali e/o finanziari con tali Paesi. Italgas continua a non rilevare restrizioni materialmente rilevanti nell’esecuzione di transazioni finanziarie per il tramite del sistema bancario, anche a seguito dell’esclusione della Russia dal sistema internazionale di pagamento swift. Tuttavia, in un mercato già caratterizzato da restrizioni e rallentamenti nella catena degli approvvigionamenti soprattutto in relazione alla componentistica, non è escluso che la situazione di tensione politico economico indotta dal conflitto possa esacerbare tali difficoltà e ripercuotersi, in una forma ad oggi non stimabile né prevedibile, sull’efficacia e tempestività della capacità di approvvigionarsi del Gruppo.

In particolare, nel corso del mese di marzo Italgas ha concluso (ed aggiornerà periodicamente) una prima survey su una parte rilevante dei propri fornitori. In tale sede è emerso che nessuno dei fornitori oggetto del sondaggio ha segnalato impatti con il mercato russo, mentre un solo fornitore ha rilevato sub-forniture di origine ucraina per le quali ha posto in atto iniziative volte alla ricerca di alternative.
Tutti i fornitori interpellati hanno confermato aver posto in essere misure atte a prevenire effetti derivanti da eventuali attacchi cyber. Si segnala altresì che la maggior parte dei processi gestiti dai fornitori interpellati possono essere catalogati tra quelli energivori.

Il sondaggio ha confermato, come già precedentemente evidenziato, la crescente criticità sull’approvvigionamento di elettronica e componentistica legata all’acciaio, sia in termini di prezzi sia di tempistiche di consegna e di disponibilità.

Con riferimento alle tensioni sui mercati finanziari, Italgas continua ad essere esposta solo marginalmente al rischio di cambio ed in ogni caso solo rispetto alla valuta dollaro USA. Rispetto alle disponibilità di fonti di finanziamento ed ai relativi costi, si segnala che i) oltre il 92% dell’indebitamento finanziario di Italgas è a tasso fisso ii) il prossimo rimborso di un prestito obbligazionario è previsto per il 2024 per cui non sussistono esigenze di rifinanziamento e/o liquidità nel breve periodo, iii) il Gruppo dispone in ogni caso di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare, al 31 marzo 2022, pari a 1.231,0 milioni di euro che, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nell’arco dei prossimi 12 mesi, consentirebbero di gestire, senza effetti significativamente materiali, eventuali restrizioni nell’accesso al credito.

Con riferimento ai rischi indiretti connessi alle società di vendita che utilizzano le reti del Gruppo Italgas, nel caso in cui queste si trovino a soffrire, in uno scenario internazionale deteriorato, di condizioni avverse di approvvigionamento della commodity quali, ad esempio, forti incrementi dei prezzi della materia prima non trasferibili ai clienti finali risultando, per le stesse, in un peggioramento delle condizioni finanziarie e relativa difficoltà ad adempiere regolarmente agli obblighi contrattuali nei confronti del Gruppo Italgas, si ricordi che le regole per l’accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas sono stabilite dall’ARERA e regolate nel Codice di Rete che definisce il sistema delle garanzie finanziarie in essere a tutela del distributore.

Con riferimento, infine, al rischio di minori volumi di gas immessi nell’infrastruttura nazionale, l’attuale regolazione tariffaria non determina, come noto, un’esposizione per i distributori a variazioni di volumi di gas vettoriato. In ogni caso, il rischio di un’interruzione prolungata di immissione del gas naturale nelle infrastrutture di distribuzione, che possa incidere in forma significativamente negativa sulla continuità operativa del Gruppo, sarebbe comunque mitigato dalle azioni già in essere e/o allo studio a livello nazionale ed europeo quali l’ottimizzazione degli stoccaggi, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, l’incremento della produzione nazionale.