Roma - Iran, ecco quali sono le basi Usa in Italia. INFOGRAFICA
Con l’intensificarsi del conflitto in Iran e la possibilità sempre più concreta di un allargamento del conflitto nella regione, e non solo, torna attuale il tema delle basi Usa in Ue e in Italia. Autorizzare l’utilizzo delle basi americane in Italia rispettando i trattati tra Roma e Washington è il contenuto principale della risoluzione di maggioranza -insieme all’impegno nel garantire aiuto ai paesi del Golfo colpiti dai missili iraniani e schierare assetti nazionali per tutelare gli stati dell’Ue- che verrà chiesta oggi al governo sulla crisi in Medio Oriente dopo le comunicazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto,
L’Italia attualmente ospita 12,900 militari statunitensi che vivono nelle installazioni Usa su suolo italiano, sono 8 le basi che si dispiegano sul territorio italiano: Pisa, Gaeta, Napoli, Sigonella, Niscemi, Ghedi, Aviano, Vicenza.
BASI USA IN ITALIA, ECCO QUALI SONO
-PISA
Nella citta toscana ha sede Camp Darby, base logistica Usa nata negli anni Cinquanta. E’ uno dei principali depositi di armamenti e materiali militari statunitensi in Europa.
-GAETA
Il porto laziale ospita un punto di attracco e supporto logistico per le unità navali della Sesta Flotta statunitense.
-NAPOLI
Nell’area di LAgo patria ha sede l’Allied Joint Force Command Naples, uno dei principali comandi operativi della NATO in Europa. Il comandante statunitense dirige anche la Sesta Flotta nel Mediterraneo.
-SIGONELLA (CATANIA)
La Naval Air Station Sigonella rappresenta il principale centro operativo dell’aviazione della United States Navi nel Mediterraneo.
-NISCEMI (CALTANISSETTA)
A Niscemi ha sede il Muos (Mobile User Objective System), un potente sistema di comunicazioni satellitari gestito dalla Marina Usa.
-GHEDI (BRESCIA)
Attiva dal 1962, la base è utilizzata come infrastuttura per lo stoccaggio di armamenti e munizioni. Dal 2007 fornisce supporto operativo al 52esimo Fighter Wing dell’US Air Force e alle unità italiane integrate nelle operazioni NATO.
-AVIANO (PORDENONE)
Ad Aviano ha sede la base aerea utilizzata dalla United States Air Force. Ospita il 31esimo Fighter Wing, una delle principali unità operative statunitensi presenti in Europa.
-VICENZA
La caserma Ederle è sede della 173esima Airborne Brigade dell’United States Army, brigata paracadutisti impiegata nelle operazioni in Europa, Africa e Medio Oriente. Nella stessa area si trova anche l’installazione di Motta di Livenza.
IRAN, RUTTE: PRONTI A DIFENDERE TERRITORIO NATO, SIAMO FORTI E VIGILI. BENE LEADERSHIP TRUMP
Si è detto pronto a difendere i territori della Nato il segretario generale Mark Rutte, in una intervista oggi a Bruxelles, lodando la leadership del presidente Usa Donald Trump.
“Difenderemo ogni centrimetro del territorio Nato, ma la Nato non è in guerra, siamo però forti e vigili. Quella con l’Iran è una lotta contro il regime e non il popolo iraniano. Ascolto le critiche ma gli Usa sono alleati essenziali ed una grande potenza. È un bene che Trump sia riuscito a far passare al 5% la spesa in difesa dei paesi Ue. Oggi possiamo difenderci ma domani non avevamo sicurezza, per questo la decisione audace e importante del presidente Trump. La leadership di Trump è un bene ed è decisiva”
IRAN, TAJANI: FONDAMENTALE DE-ESCALATION PER EVITARE ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO
“Stella polare rimane la de-escalation per evitare l’allargamento del conflitto. La stabilità della regione è un interesse strategico anche per le nostre imprese. Il Governo si impegnerà con partner Ue e attori della regione per evitare allargamento conflitto e favorire ogni azione volta alla de-escalation. La via diplomatica è l’unica che può dare risultati duraturi. L’talia non è in guerra con nessuno, parliamo con tutti senza rinunciare a nostri valori” ha dichiarato in Aula il ministro degli Esteri Antonio Tajani in merito alla situazione in Medio Oriente e Iran.
IRAN, CROSETTO: ITALIA NON IN GUERRA, BASI NATO IN ITALIA PER OPERAZIONI NON DESTINATE A COMBATTIMENTO
“Oggi dobbiamo agire con rapidità ma con un’azione condivisa in Europa, rafforzando la protezione e proteggendo gli interessi. C’è un tema da affrontare qui in aula, la presenza delle basi statunitensi sul territorio nazionale, fondata sulla scelta storica dell’Italia nell’appartenenza alla Nato, definita dall’accordo del 1951, aggiornato nel 1973 e nel 1995. Queste cornici regolamentari disciplinano i limiti delle attività svolte che nessun Governo ha mai messo in discussione e che hanno garantito equilibrio tra cooperazione e sovranità nazionale. L’agreement stabilisce che sono autorizzate le operazioni Nato, quelle addestrative e quelle operative non cinetiche, quindi non destinate al combattimento. Ad oggi non è pervenuta alcuna richiesta al di fuori di questo periodo” ha dichiarato Guido Crosetto, ministro della difesa, in occasione delle comunicazioni del Governo in esito alla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo.
“L’Italia non è in guerra e non è stata coinvolta, stiamo cercando di gestire e mitigare in stretto accordo con le nazioni amiche le conseguenze di questo conflitto che potrebbe durare settimane. Se ce lo chiederanno, torneremo in Parlamento per decidere insieme. Visto quanto accaduto a Cipro e in Turchia, ho chiesto di alzare a livello massimo la protezione aerea e balistica nazionale, in coordinamento con alleati e Nato.
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