Roma - Le fonti del Ministero replicano alle critiche del parlamentare definendo l’IA il pilastro della legge di bilancio 2026.
“Qualcuno spieghi a Renzi che l’intelligenza artificiale non solo non è ostacolata, ma è la tecnologia posta al centro di Transizione 5.0, così come definita dalla legge di bilancio 2026”. È quanto rilevano fonti del Mimit, in merito alle dichiarazioni del parlamentare che “evidentemente non conosce il dossier”. Così fonti del Mimit che rilevano che “dopo dieci anni, il Governo ha provveduto ad ammodernare gli allegati delle tecnologie abilitanti: gli elenchi dei beni agevolabili del 2016, ormai superati dall’evoluzione tecnologica, sono stati integralmente rivisti con i nuovi Allegati IV e V alla legge n. 199/2025, che puntano proprio sull’intelligenza artificiale e su una cybersecurity fortemente potenziata.
Sul versante dei beni immateriali, il nuovo Allegato V riconosce per la prima volta in modo esplicito e organico i sistemi e i modelli di intelligenza artificiale, con definizioni allineate al Regolamento europeo sull’IA (AI Act) e alla legge nazionale n. 132/2025. Sono agevolabili, tra l’altro, software, sistemi, piattaforme, applicazioni, algoritmi e modelli di intelligenza artificiale avanzata – inclusi machine learning, IA generativa e modelli linguistici – insieme alle soluzioni per la produzione automatizzata e intelligente, la manutenzione predittiva, i digital twin, la realtà estesa e, appunto, la sicurezza informatica, oggetto di un significativo rafforzamento rispetto al passato.
Sul versante dei beni materiali, il nuovo Allegato IV introduce un nuovo raggruppamento interamente dedicato ai beni strumentali per l’elaborazione, la memorizzazione e la trasmissione dei dati: una categoria di infrastrutture mai agevolata in precedenza. Vi rientrano le infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni (HPC) per l’addestramento, l’ottimizzazione e l’esecuzione di modelli di IA – inclusi cluster di calcolo, server GPU e acceleratori hardware dedicati – i sistemi di edge computing industriale, le infrastrutture di connettività industriale e quelle di sicurezza informatica OT/IT”.
Semmai, evidenziano infine le fonti del Mimit, “l’unico rilievo pertinente che si potrebbe muovere riguarda l’esclusione del software as a service per scelta tecnica del Mef. Di questo tuttavia non c’è traccia nella dichiarazione del sen. Renzi, forse perché, per l’appunto, non conosce il dossier”.