Roma - Dal 25 al 27 giugno scorsi, Italgas è stata parte attiva di “EXE Po 2026”, l’esercitazione organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile incentrata sul contrasto al rischio idrogeologico e idraulico lungo l’asta del fiume Po. L’iniziativa ha coinvolto le regioni di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto e ha consentito di migliorare ulteriormente la capacità di coordinamento e risposta del Sistema Nazionale di Protezione Civile in uno scenario di piena su vasta scala.
Nell’ambito dell’esercitazione, il personale Italgas ha operato nelle Sale Operative Regionali (SOR), nei Centri Coordinamento Soccorsi (CCS) e negli altri organismi interfunzionali attivati per la gestione dell’evento simulato, contribuendo alle attività di monitoraggio e messa in sicurezza delle infrastrutture di distribuzione del gas.
Le attività hanno interessato Torino, Viadana e l’area del Delta del Po, con l’ausilio delle tecnologie digitali adottate dal Gruppo per garantire continuità operativa e sicurezza del servizio anche in scenari complessi. Le prove hanno compreso la gestione e il monitoraggio da remoto degli impianti, la simulazione di interventi di messa in sicurezza della rete e l’attivazione di procedure di continuità operativa nei diversi contesti territoriali interessati dall’evento di piena.
Fulcro nelle attività Italgas è stato il Centro di Comando e Controllo Impianti e Reti Digitali (CIRD), attraverso il quale Italgas monitora e gestisce da remoto reti e impianti digitalizzati 24 ore su 24, sette giorni su sette. Nel corso dell’esercitazione è stato effettuato il trasferimento controllato delle attività di supervisione tra due dei CIRD nazionali del Gruppo, verificando la piena continuità operativa dei sistemi di gestione e la capacità di garantire il presidio delle infrastrutture anche in condizioni di emergenza.
EXE Po 2026 ha rappresentato inoltre un’importante occasione per verificare sul campo l’efficacia in condizioni estreme delle soluzioni tecnologiche sviluppate e adottate da Italgas per la gestione intelligente delle reti. Tra queste, la piattaforma DANA (Digital Advanced Network Automation) per il controllo remoto degli impianti, i sistemi di 3D Asset Mapping per la rappresentazione digitale delle infrastrutture presenti nel sottosuolo e la tecnologia “Picarro” per il monitoraggio preventivo delle reti e il rilevamento di eventuali dispersioni di gas.
Strumenti che consentono una conoscenza puntuale degli asset, una maggiore rapidità di intervento e un supporto decisionale efficace anche nelle situazioni più complesse. La partecipazione a EXE Po 2026 conferma l’impegno di Italgas nel rafforzare la resilienza delle infrastrutture di distribuzione del gas naturale e dei sistemi dedicati all’immissione del biometano nella rete, consolidando al contempo la collaborazione con il Sistema Nazionale di Protezione Civile attraverso competenze specialistiche, capacità operative e tecnologie innovative al servizio della sicurezza delle comunità e dei territori. In questo ambito rientra anche la collaborazione avviata da tempo per la rilevazione degli eventi sismici attraverso la tecnologia all’avanguardia di Nimbus, il contatore intelligente di nuova generazione di Italgas, dotato di funzionalità avanzate per il monitoraggio e la rilevazione dei movimenti tellurici.