L’Eur, moderno ed elegante quartiere nella zona Sud di Roma, attende da tempo la realizzazione dell’acquario e del progetto Smart Lake per rilanciare il quadrante, ma da MEF e Comune, proprietari rispettivamente al 90 e al 10%, non si muove nulla, ritardando all’infinito il piano di sostenibilità e di rafforzamento economico-turistico
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EUR, DALL’EXPO DEL ’42 PASSANDO PER I GIOCHI OLIMPICI FINO AI GIORNI D’OGGI
Dalla mancata Esposizione Universale del ’42 ad oggi l’Eur ha sempre rappresentato per Roma il quartiere moderno per eccellenza. Rispetto alla pianta caotica della capitale, gli stradoni ortogonali di questa zona all’estremo sud della metropoli rappresenta un ordine amplificato da dagli edifici più storici, in marmo e travertino bianco, accompagnati da costruzioni moderne come il centro congressi della Nuvola.
Il quartiere, rispetto al resto della città, ha una particolare peculiarità, è quasi tutto di proprietà della EUR Spa, nata dalle ceneri dell’Ente Eur, nato in epoca fascista per costruire la zona che avrebbe dovuto ospitare l’Expo del 1942 e che non si tenne per lo scoppio della II Guerra Mondiale. EUR Spa è una partecipata che appartiene per il 90% al MEF e per il restante 10% al Comune di Roma.
Dal dopoguerra in poi è proseguito l’allargamento e il completamento del quadrante, che ha visto il suo momento di massimo splendore con i Giochi Olimpici di Roma ’60. Da allora ospita diversi enti statali e ex statali, come Inps, Eni, Poste Italiane, ICE, Confindustria, ma tutto il quartiere ruota attorno al laghetto artificiale, un bacino prezioso sia per la qualità della vita di chi frequenta la zona sia dal punto di vista economico-turistico che però, negli ultimi anni, non è stato più valorizzato.
EUR, ACQUARIO ETERNO INCOMPIUTO DA OLTRE 16 ANNI

Nel 2008 nasce il progetto per dotare la capitale di un acquario e viene scelto proprio il laghetto dell’Euro per ospitarlo. Da allora però la sua costruzione e il relativo finanziamento ha ricevuto diversi stop e ripartenze, modificando anche in maniera sostanziale una parte del fondo del lago. La sua costruzione infatti ha previsto l’occupazione di una porzione subacquea dove, ad oggi, sono disponibili solo 100 cm di acqua e quindi non è utilizzabile per le tradizionali attività che si sono sempre svolte, come quelle di canottaggio.
Dopo lunghe attese, Mare Nostrum Romae, la società che ha preso in gestione il completamento, aveva preannunciato a febbraio scorso che l’inaugurazione dovesse coincidere con l’apertura del Giubileo del 2025, ma ora i tempi sembrano di nuovo allungarsi in avanti, senza più una data precisa.
La sua apertura potrebbe dare slancio al potenziamento turistico di un quadrante di Roma conosciuto e utilizzato unicamente dai cittadini, ma comunque servito da una linea di metropolitana, la B, e per finalizzare così uno degli obiettivi di sostenibilità della capitale, quello della “diluizione” dei flussi di chi viene a visitare la città verso zone meno affollate.
EUR, DA MEF E COMUNE DI ROMA TUTTO TACE SUL PROGETTO EUR SMART LAKE

Non c’è solo la sospensione del progetto acquario. All’interno del risanamento e della riqualificazione del parco centrale del lago in chiave sostenibile rientra anche l’importante progetto Eur Smart Lake, per creare il primo lago smart d’Europa. Tutto nasce dall’idea del noto studio di architettura Giancarlo Zema Design Group, artefice anche delle Green Island di Anas e dello Smart Road Center sulla vicina Roma-Fiumicino. Il progetto ha come obiettivo la realizzazione di elementi di arredo urbano eco sostenibili, per garantire illuminazione con tecnologia fotovoltaica (off-grid), punti di sosta ombreggiati e punti informativi per turisti e visitatori del nuovo Smart Lake. A questo si aggiunge anche il “FloGarden” il primo giardino galleggiante d’Europa, caratterizzato da grandi piattaforme galleggianti, come ninfee al sole, grandi alberi, caffetterie e terrazze sull’acqua. Inoltre, un piccolo Hub galleggiante per mostre e meeting aziendali e naturalmente un battello elettrico per navigare all’interno del lago.

Il piano di riqualificazione e sostenibilità avrebbe inoltre una importante ricaduta sul fronte sicurezza, soprattutto in ore notturne, con una maggiore garanzia per chi vorrebbe frequentare l’area nelle ore serali e notturne e per come deterrente a seguito di alcuni furti reiterati subiti dai bar che si facciano sul lago e da parte di Barcheria, il centro noleggio imbarcazioni.

Anche su questo progetto altamente innovativo, premiato lo scorso ottobre con il Blue Ambassador Award 2024, non ci sono novità, né da parte di EUR Spa, né da parte dei due enti di riferimento, il MEF e il Comune di Roma, nonostante la sua pianificazione sia definita, come la possibilità di realizzarlo entro breve tempo, così da dare nuovo slancio ad un quartiere sempre più strategico per la Capitale.