Droni: la startup italiana Dronus chiude un round da 15 mln € per lo sviluppo del sistema NEST
(AGEEI/Aerospazionews) – La startup Dronus, con sede a Trieste e attiva nello sviluppo di sistemi aerei a pilotaggio remoto per ispezioni e security, ha chiuso un round da 15 milioni di euro per potenziare NEST, il suo progetto brevettato per un innovativo “drone-in-a-box” che abilita reti operative gestibili da remoto e automatizza decollo, atterraggio e ricarica della batteria del drone. L’operazione di finanziamento è stata guidata dall’irlandese Algebris Investments, con la partecipazione di Azimut ELTIF Venture Capital ALIcrowd III/IV, CDP Venture Capital SGR, SIMEST, oltre a un follow-on investment da parte di Eni Next.
Il NEST è dotato di un sistema d’intelligenza artificiale completamente automatico, che consente di effettuare attività 24/7 di monitoraggio e sicurezza con droni senza la necessità di un pilota sul posto. Questo sistema è articolato su una piccola “base aerea” che contiene un drone quadricottero con telecamera: la base ricovera il drone, ne gestisce le fasi di decollo e di rientro in assoluta automazione e ne consente anche la ricarica della batteria. Dotato di un software di comando e controllo, NEST offre una semplice ed intuitiva applicazione che può essere installata su qualsiasi dispositivo (pc, tablet o smartphone) con cui l’utente può gestire e visualizzare i dati della missione comodamente da remoto.
“Con questo round vogliamo rafforzare ed elevare il posizionamento di Dronus come realtà internazionale”, ha dichiarato Marco Ballerini, amministratore delegato e co-fondatore di Dronus, “capace di supportare i principali attori dell’industria, della security e delle Smart City, consolidando la nostra presenza in Europa e in altri mercati strategici”.
“Siamo orgogliosi di guidare questo round in Dronus”, ha aggiunto Stefano Ferrari, partner di Algebris. “L’unione tra tecnologia brevettata, operatività 24/7 anche in scenari BVLOS (Beyond Visual Line of Sight) e l’evoluzione della piattaforma verso funzionalità sempre più avanzate di intelligenza artificiale può portare benefici concreti al monitoraggio delle infrastrutture critiche – dall’energia alle telecomunicazioni – e abilitare nuovi servizi nelle Smart City. Con questo investimento supporteremo il team nell’accelerare la roadmap tecnologica e nel consolidare la crescita sui mercati chiave”.
“In un contesto in cui la robotica rappresenta sempre più la nuova frontiera dell’intelligenza artificiale in applicazioni industriali reali”, ha sottolineato Clara Andreoletti, amministratore delegato di Eni Next, “l’automazione avanzata guidata dall’AI sta trasformando il modo in cui vengono gestite attività complesse sul campo, dall’ispezione degli asset alla sicurezza operativa. Soluzioni come quelle di Dronus possono contribuire in modo significativo ad aumentare efficienza, sicurezza e capacità decisionale nelle operazioni industriali”.