Roma - (AGEEI/Aerospazionews) – “C’è una grande necessità di tecnologie unmanned, ossia droni con diverse capacità e su cui ci sarà una richiesta crescente anche in vista della futura difesa europea. E siccome l’Europa su questo non era particolarmente competitiva, noi riteniamo -come sempre tramite il sistema delle alleanze industriali- che si possa accelerare un processo che porti a delle tecnologie di grande qualità a prezzo accessibili e che consentano all’Europa di potersi difendere in maniera opportuna per i futuri sviluppi della difesa europea.”
Così Roberto Cingolani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, a margine della firma tra Leonardo e il gruppo turco Baykar Technologies del Memorandum of Understanding (MoU) per la creazione di una joint-venture, con sede in Italia, per lo sviluppo di tecnologie unmanned.
“C’è poi tutta la parte di elettronica e di sensoristica. Noi già produciamo droni in altri stabilimenti e molto di questo lavoro di produzione di componenti specifici e di integrazione di nuovi componenti, porterà lavoro in Italia. È molto importante capire che noi già da anni collaboriamo con Baykar, la quale installa i nostri radar e componenti elettronici presso i suoi stabilimenti. Adesso con questa joint venture noi possiamo cominciare a dare a Baykar l’intero sistema elettronico e di controllo, e questo dal punto di vista commerciale e del lavoro è un grosso vantaggio” sottolinea Cingolani.
“Siccome ci aspettiamo che questo possa alzare molto la qualità e quindi la domanda di questi sistemi, possiamo pensare di cominciare a produrli anche in Italia. È questa una operazione che porta lavoro, migliora la qualità delle tecnologie ed è essenziale che in Europa venga fatto.”