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AEROSPAZIONEWS10 Settembre 2025 12:51

Difesa: un aereo spia italiano E-550A decolla dall’Estonia dopo l’abbattimento dei droni russi dalla Polonia

Difesa: un aereo spia italiano E-550A decolla dall’Estonia dopo l’abbattimento dei droni russi dalla Polonia

(AGEEI/Aerospazionews) – Un aereo spia dell’Aeronautica Militare è decollato la notte scorsa dalla base aerea di Amari (Estonia), probabilmente in seguito all’abbattimento dei droni russi da parte della Polonia. E’ quanto conferma ItaMilRadar, sito web nato nel 2016 per tracciare i voli militari sull’Italia e sul Mar Mediterraneo. Si tratta di un E-550A CAEW (Conformal Airborne Early Warning), sofisticato velivolo da sorveglianza aerea del 14° Stormo, rischierato in Estonia nell’ambito della Task Force Air (TFA) – 32nd Wing impegnata nell’operazione Baltic Eagle III. Oltre al velivolo italiano, nella notte scorsa da Lublino è anche decollato un aereo da sorveglianza Saab AEW&C della Polish Air Force, che ha orbitato sulla Polonia orientale fino alle ore 6 di stamattina, quando è atterrato nuovamente a Lublino.

 

“Alle 00:47, un Gulfstream E-550 CAEW dell’Aeronautica Militare Italiana è decollato dalla base aerea di Amari in Estonia e si è diretto a sud”, conferma ItaMilRadar. “A sottolineare la gravità della situazione, il velivolo italiano – a differenza dei suoi consueti pattugliamenti nell’area baltica – ha spento il transponder ADS-B, ‘scomparendo’ di fatto dai siti di tracciamento. E’ ricomparso solo alle 07:54, mentre rientrava alla base. Dallo scoppio della guerra in Ucraina, questo è probabilmente il momento di massima tensione raggiunto sul fianco orientale della NATO”.

Il velivolo italiano E-550A CAEW, progettato e costruito in Israele sulla base del bireattore d’affari Gulfstream G-550, è un sistema multi-sensore con funzioni di sorveglianza aerea, comando, controllo e comunicazioni. “La capacità AEW-BM&C (Airborne Early Warning, Battlefield Management & Communication) è infatti oggi un indispensabile strumento per assicurare un’adeguata estensione della capacità di sorveglianza dello spazio aereo nazionale (Homeland Defence/Security)”, spiega l’Aeronautica Militare nel suo sito. “Cuore del CAEW, ottenuto installando sulla cellula il sistema radar a scansione elettronica Elta EL/W-2085, integrato con ulteriori sistemi elettronici (COMINT, ELINT, ESM, IFF, RWR) per offrire una elevata Situational Awareness in tempo reale, a 360° e a lunga distanza. Con la capacità di imbarcare quasi 19 tonnellate di combustibile, ha capacità di permanere a lungo sull’obiettivo in funzione dei parametri di missione, con quote massime di volo e velocità di trasferimento assolutamente significative”.

La TFA – 32nd Wing, operativa sulla base aerea estone di Amari, è composta da personale dell’Aeronautica Militare e dell’Esercito Italiano ed è responsabile delle operazioni di pattugliamento e intercettazione aerea sotto il coordinamento del Combined Air Operations Centre (CAOC) di Uedem (Germania). Attualmente, è dotata di caccia F-35A del 32° Stormo di Amendola e del 6° Stormo di Ghedi. Comprende anche velivoli da sorveglianza E-550A CAEW e King Air 350ER Spydr del 14° Stormo, oltre a batterie missilistiche SAMP/T del Comando Artiglieria Controaerei di Sabaudia.

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