Difesa, nasce il 66° Stormo, parla il gen. Conserva (AM): “entro primi luglio costituita scuola droni interforze”
(AGEEI/Aerospazionews) Frosinone, dal nostro inviato – “La nuova scuola interforze per gli operatori di droni sarà costituita a Frosinone entro la fine di questo mese di giugno o ai primi di luglio, mentre per raggiungere una capacità iniziale avremo bisogno di qualche mese”. E’ quanto ha detto il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, gen. Antonio Conserva, rispondendo alle domande di AGEEI/Aerospazionews a margine della cerimonia di costituzione del 66° Stormo, nuovo Polo formativo interforze nel settore degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR), che si è svolta stamani presso l’aeroporto “Girolamo Moscardini” di Frosinone. Vi ha preso parte anche il sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago.
“Celebriamo la nascita di un nuovo Reparto”, ha affermato il gen. Conserva, “ulteriore segno della costante dell’Aeronautica Militare, e della Difesa tutta, ad evolvere, riorganizzandosi, per rispondere alle sfide del presente e del futuro. In particolare, osserviamo come l’accelerazione dell’innovazione tecnologica e il mutamento del quadro di sicurezza internazionale abbiano profondamente trasformato il Dominio Aerospaziale e le modalità di svolgimento delle guerre moderne. L’Impiego sempre più diffuso di sistemi a pilotaggio remoto, droni, munizioni circuitanti e nuove minacce missilistiche impone di sviluppare competenze, dottrine e capacità operative diverse, che siano realmente in grado di continuare a garantire la difesa degli interessi nazionali e la sicurezza del nostro Paese. Quindi, occorre adeguare, quanto più rapidamente possibile, lo strumento militare all’accresciuta complessità e multidimensionalità dell’attuale scenario geo-politico”.
Quali sono i prossimi step in vista della piena operatività del 66° Stormo?
“La scuola interforze sarà costituita entro fine mese o ai primi di luglio. Poi, ovviamente, dovremo dotarci dei mezzi necessari a poter fare sia l’addestramento degli operatori dei droni non certificati, sia dei droni certificati in grado di volare a più grande distanza. Per raggiungere una capacità iniziale, avremo quindi bisogno di qualche mese. Sicuramente, è un processo complesso. Aver accelerato sulla costituzione dello Stormo, ci consente adesso di poterci concentrare nello sviluppo capacitivo, perché va prima creata l’organizzazione e poi potremo percorrere i passi più rapidamente possibile per esprimere questa capacità addestrativa”.
I corsi di formazione del 66° Stormo quando inizieranno?
“Alcuni corsi per operatori di droni si sono già tenuti nei mesi scorsi, anche per testare la capacità dell’aeroporto di Frosinone di gestire gli aeromobili senza pilota. Nei prossimi mesi, appena arriveranno anche i colleghi dell’Esercito, partiremo con i droni non certificati e poi, spero nel corso del 2027, con l’addestramento per i droni certificati a più lungo raggio. Quindi, anche qui tappe forzate e capacità operative che si esprimeranno nel più breve tempo possibile”.
Oltre all’Aeronautica Militare e all’Esercito, questo progetto interforze coinvolgerà anche la Marina Militare e gli altri Corpi armati dello Stato?
“Sicuramente, i Corpi armati dello Stato avranno un grande beneficio dall’istituzione di questa scuola. Per certi versi, anche la Marina Militare, ma ricordiamoci le peculiarità della nostra Marina, che avrà droni imbarcati: quindi, probabilmente, qui a Frosinone potranno fare una parte iniziale, ma poi la loro specializzazione avverrà a bordo delle unità tuttoponte da cui lanceranno i droni. Questo è un progetto che adesso parte ‘a braccetto’ tra Aeronautica e Esercito, ma siamo prontissimi ad aprirlo a tutti i Corpi armati e non armati dello Stato e alla Marina Militare per la parte che possiamo condividere . E’ veramente uno sforzo sinergico interforze di tutta la Difesa italiana”.