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AEROSPAZIONEWS28 Febbraio 2026 16:52

Difesa: l’Aeronautica Militare prepara medici e infermieri per le emergenze chimiche, biologiche e nucleari

Difesa: l’Aeronautica Militare prepara medici e infermieri per le emergenze chimiche, biologiche e nucleari

(AGEEI/Aerospazionews) – L’Aeronautica Militare ha avviato la formazione di medici ed infermieri militari specializzati nella gestione di emergenze legate ad agenti chimici e biologici o a contaminazioni radioattive. Presso l’Istituto di Perfezionamento e Addestramento in Medicina Aeronautica e Spaziale (IPAMAS) di Roma, si è svolta infatti la prima edizione del corso BIO-CBRN Medical, un progetto d’avanguardia che si ispira all’eccellenza americana di Fort Detrick, uno dei centri di eccellenza mondiale nel campo della biosicurezza, per rispondere alle sfide degli attuali scenari geostrategici. Nato su impulso del capo del Corpo Sanitario Aeronautico, gen. Pietro Perelli, questo corso ha visto la sinergia tra IPAMAS, 3° Stormo di Villafranca (Verona) e Infermeria Principale di Pratica di Mare (Roma), articolandosi in due moduli specialistici.

La prima parte, diretta dal col. Paolo Marcatili, ha fornito ai partecipanti competenze specialistiche in medicina CBRN (Chemical, Biological, Radiological and Nuclear), con focus su triage, primo soccorso in ambienti contaminati e gestione delle comunicazioni d’emergenza. Le esercitazioni pratiche, condotte con simulatori Megacode, hanno consentito di integrare assistenza sanitaria e protezione CBRN.  Elemento chiave è stata la C.C.A. Med Line, (Contaminated Control Area), linea di decontaminazione sanitaria che consente la stabilizzazione iniziale del paziente contaminato prima del successivo iter sanitario. L’addestramento si è avvalso della realtà virtuale per simulare scenari complessi in sicurezza, concludendosi con la visita al Point of Entry Sanitario (POE), avveniristica struttura operativa modulare per la gestione delle emergenze sanitarie, utilizzabile sia in contesti militari che civili.

La seconda parte del corso, sotto la guida del col. Alessandro Fiorini, si è invece concentrata sul trasporto e sulla gestione del trasporto aereo di pazienti in alto biocontenimento. In questo ambito, i frequentatori hanno acquisito competenze sulle procedure e sulle tecniche più avanzate per il trasporto aereo in sicurezza, sull’impiego di sistemi isolatori (come le barelle di biocontenimento, rivelatesi fondamentali durante le emergenze sanitarie legate ai virus Ebola e Covid-19), nonché sulla capacità operativa finalizzata a concorrere alla realizzazione di catene logistiche sanitarie dedicate per distribuzione di pazienti infettivi in situazioni emergenziali sul territorio nazionale e internazionale.

“Il corso BIO CBRN rappresenta un traguardo strategico per l’intero sistema di difesa nazionale”, ha dichiarato il gen. Emanuele Garzia, capo del Servizio Sanitario del Comando Logistico. “L’integrazione tra professionalità mediche e capacità operative militari consente infatti di rispondere con efficacia a crisi sanitarie complesse, sia in ambito militare sia civile, in coordinamento con le altre istituzioni della Difesa e della Protezione Civile”.

“Questa iniziativa conferma la strada intrapresa con lungimiranza dall’Aeronautica Militare oltre venti anni fa con i primi passi del trasporto in alto biocontenimento”, ha ricordato il gen. Ezio Fiore, direttore dell’IPAMAS, “e rafforza la capacità di proiezione internazionale della Sanità Militare in scenari di crisi umanitaria o bioterroristica, garantendo l’impiego di personale altamente qualificato, in linea con i più alti standard di sicurezza e di gestione sanitaria”.

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