Difesa: ILA Berlin 2026, Leonardo avvia una strategia di promozione internazionale dell’elicottero AW249
(AGEEI/Aerospazionews) – Leonardo avvia una strategia di promozione sui mercati internazionali per il nuovo elicottero d’attacco AW249. Lo ha annunciato il gruppo italiano in occasione di ILA Berlin 2026, il salone aerospaziale in corso a Berlino fino a domenica prossima 14 giugno. A questa manifestazione – come anticipato nei giorni scorsi da AGEEI/Aerospazionews – per la prima volta l’AW249 è stato presentato non solo in mostra statica, ma anche in alcuni voli dimostrativi. La strategia di promozione sui mercati mondiali del nuovo elicottero ha ricevuto il sostegno dalla Direzione Nazionale Armamenti del ministero della Difesa e dall’Esercito Italiano, che lo ha ribattezzato AH-249 Fenice e prevede di acquisirne 48 esemplari per sostituire l’AH-129D Mangusta a partire dal 2028.
L’AW249 è il risultato della stretta collaborazione tra il ministero della Difesa italiano e Leonardo. Rappresenta oggi il solo elicottero da combattimento occidentale di nuova progettazione, in sviluppo per soddisfare nuovi e rigorosi requisiti operativi per i prossimi 30 anni e oltre. Il progetto beneficia di capacità e tecnologie attualmente non disponibili altrove nel mondo, né attese su altre piattaforme nei
prossimi anni, e che lo rendono un ponte ideale verso la graduale evoluzione dell’ala rotante in ambito militare. Per Leonardo, l’AW249 può diventare il nuovo elicottero da combattimento europeo. Ciò consentirebbe investimenti, efficienza finanziaria e nella catena di fornitura, interoperabilità con altri paesi a livello globale al fine di soddisfare i loro nuovi requisiti.
L’AW249 può svolgere diverse missioni tra cui scorta, supporto ravvicinato e interdizione. L’elicottero può anche agire per acquisire informazioni nell’ambito di un sistema C4 (ISTAR – Intelligence, Surveillance, Target Acquisition, and Reconnaissance), utilizzando i suoi sistemi di sorveglianza (propri o di unità cooperanti) su un territorio, identificare unità di terra (amiche o nemiche) al fine di trasmettere informazioni attraverso canali sicuri verso il centro di comando e controllo. In tal modo, l’AW249 si avvale di capacità avanzate di collaborazione operativa con sistemi a pilotaggio remoto. Potenti motori permettono operazioni nelle condizioni più estreme ed è prevista fin dall’inizio la possibilità di impiego in modalità imbarcata. L’AW249 è equipaggiato con diversi sistemi d’arma, comprendenti razzi guidati e non guidati da 70 mm, missili aria-aria e aria-superficie e un cannone da 20mm a tre canne rotanti.
“L’AW249 è il risultato di una visione lungimirante da parte di istituzioni e industria e giunge in un periodo particolare”, ha dichiarato Lorenzo Mariani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, “considerando l’evoluzione dello scenario della sicurezza globale e, ancor più, l’impegno messo in campo dall’Europa verso una maggior sinergia nelle iniziative di difesa e sicurezza. L’AW249 dimostra nei fatti le importanti competenze di Leonardo nella progettazione di piattaforme ed elettronica, consentendo il pieno controllo delle capacità ‘core’, creando al contempo significative opportunità di collaborazione industriale e può rappresentare uno dei nostri catalizzatori a supporto di iniziative europee. In tempi in cui il rafforzamento della cooperazione nel campo della difesa e sicurezza riveste grandissima rilevanza, l’AW249 è pronto non solo a garantire superiorità operativa, ma anche a creare nuove opportunità di collaborazione sul continente e oltre”.
“L’AW249 dà prova del nostro impegno nel far evolvere gli elicotteri ben oltre il loro ruolo tradizionale in termini di architettura e capacità”, ha aggiunto Gian Piero Cutillo, condirettore generale di Leonardo e managing director di Leonardo Helicopters, “accogliendo e integrando proattivamente tutte le nuove tecnologie e investendo in una roadmap di sviluppo chiara e di lungo periodo. Molto più che un nuovo elicottero da combattimento, l’AW249 agirà come un nodo di comando e controllo sul campo, in grado di raccogliere, analizzare, fondere e distribuire informazioni in tempo reale, coordinando assetti in tutti i domini per garantire decisioni e azioni più rapidamente e più efficacemente. Intendo esprimere, ancorauna volta, la mia gratitudine verso il ministero della Difesa italiano, la Direzione Nazionale Armamenti e l’Esercito italiano per la loro fiducia, il supporto e la stretta collaborazione su un programma che ora può evolvere verso una strategia condivisa”.