Difesa: Frecce Tricolori, parla il comandante Marocco: “in preparazione un grande evento per il 65° anniversario”
(AGEEI/Aerospazionews) – Ultimo addestramento domani per le “Frecce Tricolori” sull’aeroporto di Rivolto (Udine), prima dell’avvio dell’intenso programma di esibizioni e sorvoli che le vedrà impegnate, da maggio fino a dicembre, in tutta Italia e anche all’estero. Il calendario definitivo prevede per domenica prossima 4 maggio la prima esibizione in Sicilia per il “Catania Air Show”, che sarà seguita da altre 21 esibizioni (di cui 3 all’estero, in Spagna, Inghilterra e Belgio) e da 14 sorvoli con i fumi tricolori, che terranno con il naso all’insù centinaia di migliaia di appassionati. Nel frattempo, è in preparazione un grande evento a settembre per festeggiare il 65° anniversario della Pattuglia Acrobatica Nazionale. “Siamo molto entusiasti di ripartire dopo il consueto periodo di addestramento invernale per una stagione che, dopo il tour in Nord America che ci ha impegnati per tutta l’estate del 2024, tornerà a vederci protagonisti sugli aeroporti e i litorali nostrani: siamo felici di poter regalare l’emozione del tricolore agli italiani che vorranno seguirci durante le esibizioni e i sorvoli della nostra 65a stagione acrobatica”, spiega il tenente colonnello Franco Paolo Marocco, comandante del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico dell’Aeronautica Militare, in questa intervista esclusiva per AGEEI/Aerospazionews.

T.Col. Franco Paolo Marocco
Per la stagione che sta iniziando, avete previsto nuove figure acrobatiche?
“Non abbiamo introdotto nuove figure acrobatiche nel programma di quest’anno: stiamo parlando di un repertorio storico di cui ci sentiamo gelosi custodi e ogni eventuale modifica, al di là dei tempi e delle difficoltà per essere inserita, deve essere pesata più che attentamente perché andrebbe ad eliminare qualche elemento di un patrimonio culturale aeronautico del nostro Paese che emoziona intere generazioni da ormai oltre 60 anni. La vera sfida, per noi, è mantenere inalterato il livello qualitativo di un’eredità che abbiamo ricevuto in dono dai nostri predecessori, per essere all’altezza dei quali ci impegniamo al massimo ogni singolo giorno”.
Tra le tappe del programma 2025, ve ne sarà una che avrà un particolare significato: il 6 e 7 settembre, le Frecce Tricolori si esibiranno a Rivolto per il loro 65° anniversario. Un traguardo importante, come prevedete di celebrarlo?
“E’ un traguardo storico per le Frecce Tricolori e avere la fortuna di esserne i protagonisti ci riempie di orgoglio e allo stesso tempo di responsabilità. Il 6 e 7 settembre saranno due giorni molto speciali per noi perché celebreremo 65 stagioni di Pattuglia Acrobatica Nazionale; e lo faremo proprio nella nostra casa, l’aeroporto di Rivolto. Come da tradizione, l’Aeronautica Militare sta organizzando un evento che si svilupperà su due giornate, una vera e propria festa del volo che speriamo renda felice il pubblico: oltre alla nostra formazione e agli assetti della Forza Armata, vedremo la partecipazione di prestigiose pattuglie acrobatiche straniere che ci raggiungeranno per rendere ancora più indimenticabile questa occasione. Sarà un evento davvero emozionante e ci aspettiamo una forte partecipazione di pubblico: non vediamo l’ora di condividere questa occasione speciale con tutti i nostri sostenitori e di vivere insieme a loro momenti indimenticabili”.
Come vi state preparando all’arrivo, nei prossimi anni, del nuovo velivolo Leonardo M-346?
“Con l’arrivo del nuovo velivolo M-346, il nostro programma acrobatico subirà inevitabilmente delle modifiche, come del resto è accaduto ogni volta che le Frecce Tricolori hanno affrontato un passaggio a una nuova macchina nel corso della loro storia. L’M-346, al pari dell’MB-339, è un velivolo da addestramento tutto italiano, ma si differenzia per le caratteristiche che lo rendono una macchina molto più moderna e performante, un fiore all’occhiello dell’industria nazionale apprezzato in tutto il mondo. Siamo particolarmente orgogliosi di portare in volo un altro esempio vincente di Made in Italy, tanto più che avremo anche la fortuna di abbinarlo ad una livrea realizzata da una firma di grande prestigio come quella dello studio Pininfarina. Cercheremo di sfruttare al meglio le potenzialità di questo velivolo, ma senza tradire l’ossatura e lo spirito di un programma acrobatico che resta per noi un valore da tutelare: la sfida sarà quindi quella di adeguare le nostre manovre alle caratteristiche della nuova macchina, ma senza arrivare a snaturarle”.
La sua esperienza alla PAN, iniziata nel 2016, è ormai quasi decennale. E ora ne è diventato il comandante. Come vive questa nuova fase della sua vita professionale?
“Per me è davvero un onore far parte di questo team straordinario; ogni cambiamento di posizione negli anni ha portato con sé nuove sfide ma anche immense soddisfazioni. Ogni esperienza accumulata nel corso degli anni mi ha permesso di crescere, sia come professionista che come uomo. Vivo questo nuovo compito che mi è stato affidato dall’Aeronautica Militare come un vero privilegio e una grande responsabilità: verso tutti i componenti della squadra, verso la Forza Armata che siamo chiamati a rappresentare con il nostro operato e soprattutto verso tutte quelle persone che traggono emozione dal nostro volo, avvicinandosi così al mondo aeronautico e ai valori che lo contraddistinguono. Ogni giorno, con il mio team, ci poniamo come obiettivo quello di spostare i nostri standard sempre più in alto: vogliamo onorare la nostra tradizione e l’eredità dei predecessori ma anche, e soprattutto, guardare con entusiasmo e determinazione al futuro del Gruppo, cercando di mantenere viva la passione che ci unisce e di trasmetterla a tutti coloro che ci sostengono”.
