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AEROSPAZIONEWS18 Giugno 2026 10:48

Difesa: Aeronautica Militare, costituito il 66° Stormo a Frosinone, nuovo Polo formativo interforze sui droni

Difesa: Aeronautica Militare, costituito il 66° Stormo a Frosinone, nuovo Polo formativo interforze sui droni

(AGEEI/Aerospazionews) Frosinone, dal nostro inviato – Costituito oggi il 66° Stormo dell’Aeronautica Militare, nuovo Polo formativo interforze nel settore degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR). Il reparto ha sede presso l’aeroporto militare “Girolamo Moscardini” di Frosinone, storica sede del 72° Stormo che, dopo oltre sessant’anni come punto di riferimento per la formazione dei piloti di elicottero, è stato recentemente trasferito a Viterbo. Alla cerimonia a Frosinone sono intervenuti il sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago, e il capo di Stato Maggiore dell’AM, gen. Antonio Conserva. Presente anche il nuovo comandante del 66° Stormo, col. Marco Santeramo, già direttore del Centro di Eccellenza APR (CDE APR) del 3° Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica presso l’aeroporto di Amendola (Foggia).

“La costituzione del 66° Stormo”, spiegano fonti dell’AM, “rappresenta un passaggio strategico nel processo di evoluzione e modernizzazione dell’Aeronautica Militare e del ministero della Difesa, volto a rispondere alle profonde trasformazioni del contesto geopolitico e tecnologico contemporaneo e alle crescenti esigenze operative dei moderni scenari multidominio. L’emergere di nuove minacce, l’impiego sempre più diffuso di sistemi a pilotaggio remoto, droni e munizionamento avanzato impongono lo sviluppo di nuove capacità operative, addestrative e dottrinali”.

Il nuovo Polo formativo APR interforze consentirà di riunire in un’unica sede le principali realtà formative, dottrinali e sperimentali nel settore droni della Difesa, a partire da quelle dell’Aeronautica Militare e dell’Esercito. L’obiettivo è concentrare le attività oggi distribuite su più realtà, favorendo integrazione interforze, interoperabilità, standardizzazione e razionalizzazione delle risorse in ambito Difesa. In questo contesto, il 66° Stormo costituirà la componente aeronautica responsabile della formazione ed addestramento dei piloti destinati ai
sistemi APR di categoria Certified. Il Polo, nel suo complesso, garantirà percorsi basici, avanzati e specialistici, in linea con gli standard interforze e NATO, favorendo l’integrazione delle tecnologie emergenti.

“Il 66° Stormo è una scelta strategica della Difesa”, sottolineano fonti dell’AM, “un vero e proprio moltiplicatore di capacità per l’intero comparto. Il nuovo Stormo, infatti, valorizza le infrastrutture, le professionalità e le competenze già presenti sul territorio, con particolare riferimento all’eredità del 72° Stormo nel campo della formazione, mantenendo quindi la continuità istituzionale sul territorio e proiettandola verso un ruolo di eccellenza in un settore di crescente rilevanza strategica, con positive ricadute in termini di sviluppo, innovazione e collaborazione con le istituzioni locali”.

La denominazione 66° Stormo è stata individuata per inserirsi armonicamente nella tradizione delle Scuole di Volo dell’Aeronautica Militare e per richiamare il retaggio storico dei reparti di osservazione aerea, quelle attività che trovano oggi una naturale evoluzione nelle capacità offerte
dai droni. Nel solco di questa identità, lo stemma del 66° Stormo richiama il mondo degli APR attraverso la figura stilizzata di una gazza tecnologica, simbolo di osservazione, intelligenza e capacità di analisi. I suoi elementi grafici rappresentano il collegamento
uomo-macchina, i sistemi di comando e controllo, la formazione del personale e l’orientamento verso l’innovazione.

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