Palazzo Chigi esamina oggi il rendiconto finanziario 2025 e l’assestamento di bilancio. Tra i provvedimenti spicca il via libera definitivo alla direttiva UE sul mercato interno dell’idrogeno.
Il governo italiano si riunisce oggi, alle ore 13.15 a Palazzo Chigi, per la riunione numero 180 del Consiglio dei Ministri. L’ordine del giorno, diffuso tramite la convocazione ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, fotografa un momento di snodo cruciale per la politica economica e per la transizione ecologica del Paese. I punti cardine della seduta si concentrano su due binari paralleli: da un lato la chiusura e l’assestamento dei conti dello Stato, dall’altro una massiccia introduzione di decreti legislativi volti ad adeguare l’ordinamento nazionale alle più recenti normative europee in materia di finanza, energia, cybersicurezza e tutela della concorrenza.
IL BILANCIO STATALE SOTTO LA LENTE DELL’ECONOMIA
Il primo blocco di provvedimenti porta la firma del Ministero dell’Economia e delle Finanze ed entra direttamente nel cuore della contabilità dello Stato. I ministri sono chiamati ad analizzare e approvare lo schema di disegno di legge relativo al Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2025, un atto formale ma sostanziale che traccia il bilancio consuntivo dell’anno passato. Contestualmente, viene esaminato lo schema di disegno di legge recante le disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato per l’anno finanziario in corso, il 2026, necessario per calibrare le voci di spesa e di entrata in base all’andamento macroeconomico reale di questi primi sei mesi.
LE REGOLE UE PER LA CYBERSTRUTTURA E I DIRITTI LEGALI
La riunione prosegue con una fitta serie di esami preliminari coordinati dal comparto degli Affari Europei, PNRR e Politiche di Coesione. Il primo riguarda lo schema di decreto legislativo per l’adeguamento nazionale al Regolamento europeo 2025/37 del 19 dicembre 2024. Il provvedimento modifica le precedenti norme europee sulla cybersicurezza introducendo standard stringenti per i servizi di sicurezza gestiti. Subito dopo, in sinergia con il Ministero della Giustizia, viene valutato il decreto di attuazione della Direttiva UE 2024/1069 dell’11 aprile 2024. Si tratta di una misura fondamentale per la tutela della partecipazione pubblica, mirata a proteggere giornalisti, attivisti e cittadini da domande giudiziarie manifestamente infondate o da procedimenti abusivi, noti tecnicamente come azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica.
**LE NOVITÀ PER LE PMI E IL MERCATO DEI CAPITALI**
Sempre in fase di esame preliminare, l’esecutivo affronta due decreti di matrice economico-finanziaria concordati con il Ministero dell’Economia. Il primo recepisce la Direttiva UE 2024/2810 e si adegua al Regolamento UE 2024/2809, entrambi del 23 ottobre 2024. L’obiettivo è normare le strutture con azioni a voto plurimo per le società che chiedono l’ammissione alla negoziazione nei sistemi multilaterali, rendendo i mercati pubblici dei capitali dell’Unione Europea più accessibili e attrattivi, in particolare per agevolare il finanziamento delle piccole e medie imprese. Il secondo decreto attua invece la Direttiva UE 2023/2864 del 13 dicembre 2023, adeguando il sistema italiano ai Regolamenti europei 2023/2859 e 2023/2869 per la creazione e il pieno funzionamento del Punto di accesso unico europeo, una piattaforma centrale per le informazioni societarie e di sostenibilità.
DIRITTO ALLA RIPARAZIONE E SVOLTA SUI GAS GREEN
Sul fronte dei consumi e dell’energia, l’ordine del giorno presenta due passaggi normativi di forte impatto. In esame preliminare, su proposta condivisa con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sbarca il decreto di attuazione della Direttiva UE 2024/1799 del 13 giugno 2024, che introduce nell’ordinamento le norme comuni per promuovere la riparazione dei beni, modificando i precedenti regolamenti sulla tutela dei consumatori per contrastare l’obsolescenza e favorire l’economia circolare. L’unico provvedimento all’ordine del giorno che si presenta invece in veste di esame definitivo è lo schema di decreto legislativo per l’attuazione della Direttiva UE 2024/1788 del 13 giugno 2024, curato insieme al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Questo testo ridisegna l’assetto dei mercati interni del gas naturale, del gas rinnovabile e dell’idrogeno, abrogando le vecchie regole del 2009 e aggiornando la direttiva sull’efficienza energetica per integrare i vettori puliti nella rete nazionale.
TUTELA DELLA SALUTE E ARMONIZZAZIONE EUROPEA
Gli ultimi dettagli tecnici della seduta toccano i temi dell’ambiente e della salute pubblica. In esame preliminare viene discusso il decreto di recepimento della Direttiva UE 2024/2839 del 23 ottobre 2024, volto a regolamentare le comunicazioni istituzionali e tecniche in settori estremamente eterogenei: dall’alimentazione all’emissione acustica ambientale, fino ai diritti dei pazienti e alle apparecchiature radio. Infine, su impulso del Ministero della Salute, il Consiglio valuta lo schema di decreto legislativo che attua l’articolo 27 della legge italiana 13 giugno 2025, n. 91. Questo provvedimento serve ad adeguare i controlli e i parametri nazionali al Regolamento europeo 2022/1616 relativo ai materiali e agli oggetti in plastica riciclata che sono destinati a entrare in contatto diretto con i prodotti alimentari. Il fitto programma dei lavori si chiuderà, come di consueto, con l’esame di una serie di leggi regionali e con la discussione delle varie ed eventuali.